PALERMO Cinque giornate di studi e incontri dedicate ai mosaici del bacino delMediterraneo. Da oggi fino al13 aprile il Museo Diocesano(ex Palazzo Vescovile) di Piazza Armerina ospita il Convegno internazionale di studi«La Materia e i segni della storia», organizzato dal Centro regionale per la Progettazione eil Restauro di Palermo, La manifestazione, promossa per affrontare i temi della conservazione e del recupero di apparati musivi antichi e per stilare un Protocollo metodologico per là conservazione e il restauro di mosaici degradati, è stata presentata stamani a Palermo, a Palazzo d'Orleans, dall' assessore regionale ai Beni Culturali Fabio Granata. Il convegno, oltre ad avvalersi del contributo dei più insigni studiosi mondiali del settore, sarà anche un' occasione di scambio e riflessione sul tema della pace con un dibattito al quale parteciperanno studiosi di diverse confessioni religiose: mons. Paolo Romeo, Nunzio Apostolico in Italia; mons. Francesco Marchisano, presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali; il Prof. Yoram Tsafir della Hebrew University di Gerusalemme; il prof. Sadik Jalal al Azm, docente di storia moderna all' università di Damasco e il prof. Harnid Dabashi islamista iraniano. «E' questo il contributo che il convegno offre alla causa comune della pace ha osservato 1' assessore Granata che,come per il mosaico, è possibile costruire nel dialogo tra popoli diversi che condividono i temi fondamentali della cultura. Un dialogo intessuto tra i popoli del Mediterraneo che è anche confronto e conoscenza reciproca delle esperienze di fruizione e di conservazione dei mosaici antichi». Nel corso del convegno verranno infatti discusse le esperienze di manutenzione è restauro portate avanti nei diversi paesi per la stesura di un protocollo metodologico e le compilazione di una Carta de]Rischio dei mosaici siciliani nell' ambito del più ampio progetto di Carta del Rischio del patrimonio artistico e culturale italiano. Interventi tecnici e scientifici che prevedono tra l'altro la divulgazione delle conoscenze di mosaici inediti e gli studi avviati su alcune aree campione. L'assessore ha infine citato ad esempio la Villa del Casale di Piazza Armerina, annunciando che avrà presto la concorrenza della villa romana del Pellaro dove saranno esposti da agosto i mosaici restaurati dalla Soprintendenza di Siracusa, dopo una mostra a Noto da maggio.
PIAZZA ARMERINA Giornate dì studio sui mosaici del Mediterraneo
Il Museo Diocesano di Piazza Armerina ospita il Convegno internazionale di studi "La Materia e i segni della storia" dal 10 al 13 aprile. L'evento è promosso dal Centro regionale per la Progettazione e il Restauro di Palermo e affronta i temi della conservazione e del recupero di apparati musivi antichi. Il convegno sarà anche un'occasione di scambio e riflessione sul tema della pace, con un dibattito tra studiosi di diverse confessioni religiose. Saranno discusse le esperienze di manutenzione e restauro in diversi paesi, e verrà compilata una Carta del Rischio dei mosaici siciliani.
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