È un appello accorato quello partito ieri dal sindaco di Firenze Dario Nardella, durante la presentazione della mostra sul Dante del Bronzino a Palazzo Vecchio. Ed è rivolto al presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, e al Governo che verrà: «Gli chiediamo di mostrare per la cultura e per i nostri musei la stessa attenzione che ha mostrato per la scuola. Penso che, se ce lo lasciassero fare, saremmo in grado di tenere aperti i nostri beni culturali e le nostre sedi espositive anche se, come pare accadrà da domenica, dovessimo entrare in Zona Arancione». Per ora è solo un grido di dolore, perché i fatti portano in tutt'altra direzione. Da domani tutti i musei saranno chiusi per almeno 15 giorni, secondo le regole restrittive legate al cambio di colore. La situazione più critica, quasi una beffa verrebbe da dire, è quella che colpisce la Galleria dell'Accademia. La riapertura al pubblico dopo le restrizioni di Natale, per scelta della direttrice Cecilie Hollberg era prevista a partire dalla prossima settimana. Il tempo intercorso dall'11 gennaio, quando siamo entrati in zona gialla, a oggi, doveva servirle per definire il riallestimento del museo con alcuni pezzi della collezione Bartolini spostati ai lati della Tribuna del David e la Sala del Colosso quasi del tutto disadorna per consentire i lavori al tetto e alle pareti. Ma se questa è il caso più eclatante visto che non fa in tempo neanche a riaprire a soffrire della nuova chiusura, solo per restare in città sono in tanti. Il Museo di San Marco, per fare un esempio, che aveva aspettato il 21 gennaio prima di riaprire al pubblico, sottrarrà agli sguardi dei fiorentini il nuovo allestimento della Sala del Beato Angelico realizzato grazie al sostegno dei Friends of Florence. Primo ad aprire, il Bargello si prepara ad ottemperare al Dpcm anche se ci dice Paola D'Agostino «sino a quando non ci arriverà comunicazione ufficiale non possiamo cambiare programmazione. Se dovremo farlo certo faremo anche questo sacrificio sperando che serva a far calare un poco i contagi. Posso dire però che in questi giorni il Bargello ha superato, come numero di visitatori anche le Cappelle Medicee (anche questo sotto la sua direzione ndr ) segno che questo è il museo che i fiorentini e i toscani stanno riscoprendo». Chiusure anche in tutti i musei comunali dunque fino a contrordine non sarà possibile visitare la mostra su Henry Moore al Novecento né quella dedicata al dante del Bronzino a Palazzo Vecchio. E anche il complesso delle Gallerie degli Uffizi si adegua e procede con la sua programmazione virtuale che non era mai stata interrotta: Al sito: www.uffizi.it è possibile accedere alla visita virtuale alla Grotta del Buontalenti nel giardino di Boboli. Mentre scrivendo a a ga-uff.scuolagiovanibeniculturali.it si potranno iscrivere i bambini alle visite virtuali tematiche.
Firenze. Il David non riparte, gli altri si fermano. Nardella: i musei siano come la scuola
Ieri, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha lanciato un appello al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al Governo, chiedendo di mostrare la stessa attenzione per la cultura e i musei come per la scuola. I musei saranno chiusi per almeno 15 giorni a causa delle restrizioni legate al cambio di colore. La Galleria dell'Accademia, in particolare, è stata colpita, poiché la riapertura al pubblico era prevista per la prossima settimana. Il Museo di San Marco e il Bargello saranno anche chiusi, ma il Bargello ha già superato le Cappelle Medicee in termini di visitatori.
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