Gli Uffizi diffusi diventeranno il più grande cantiere d'arte della Toscana. Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi, ne ha parlato ieri alla Commissioni cultura della Regione Toscana, illustrando il progetto per prevede di portare (e riportare) sul territorio centinaia di opere oggi custodite nei depositi del Museo fiorentino. «Per gli Uffizi diffusi dovrebbero esserci almeno 60 sedi ma io ne vorrei anche 100 ha detto il direttore naturalmente non si potrà fare tutto in un anno, ci vorrà più tempo». Il cuore sarà «la villa medicea dell'Ambrogiana» dove saranno ricollocate opere d'arte del Seicento, ma per la quale i lavori di restauro si preannunciano molto costosi. Schmidt ha infatti chiesto «la collaborazione agli enti dello Stato per questo bene». Ancora non esiste una stima dei costi dell'intervento sulla Villa, così come per tutta l'operazione: «Renderemo note le stime nel momento e nelle modalità che concorderemo tra Comune, Città Metropolitana, Regione Toscana e Mibact spiega Schmidt I tempi? Lunghi sì ma non lunghissimi», comunque Schmidt spera «di annunciare ufficialmente la partenza del progetto Uffizi diffusi entro tre mesi». Ma in Commissione arriva anche la polemica: il sindaco di Rapolano Terme, Alessandro Starnini, ha presentato il progetto del nuovo polo museale nel complesso della Grancia, con le opere non esposte nella Pinacoteca nazionale di Siena, ostacolate però dalla Direzione regionale Musei e della stessa Pinacoteca. Starnini incassa l'appoggio di Schmidt: «Gli Uffizi hanno molti lavori di artisti senesi nei loro depositi: sarei felice di poter contribuire a progetti di valorizzazioni dei territori dove queste opere furono realizzate». Rapolano si aggiungerebbe quindi ai siti già individuati, ovvero le Terme del corallo a Livorno, il Castello dei Conti Guidi a Poppi, la Villa Medicea di Careggi e quella di Montelupo, il Museo di arte sacra di San Piero in Mercato a Montespertoli, il Centro visite del Parco nazionale di San Godenzo, il Museo della battaglia di Anghiari, il Museo delle terre nuove e Museo di casa Masaccio sostenuti da San Giovanni Valdarno insieme a Cavriglia e Cascia di Reggello, il Museo civico e la Cattedrale di Pescia. Ma sarebbero in corsa anche Castiglion Fiorentino e Monte San Savino, oltre a tanti altri comuni che stanno contattando le Gallerie degli Uffizi per poter partecipare. «A oggi sono una trentina i Comuni interessati ha spiegato il presidente della Regione, Eugenio Giani ma il numero è destinato a salire. Il progetto costituirà un importante volano per qualificare i nostri territori».
Uffizi diffusi, anche 100 sedi. Al via entro 3 mesi
Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha presentato un progetto per diffondere le opere d'arte del Museo fiorentino in tutta la Toscana. Il progetto, chiamato "Uffizi diffusi", prevede di riportare almeno 60 sedi, ma Schmidt ha espresso la speranza di poter fare di più. Il cuore del progetto sarà la villa medicea dell'Ambrogiana, dove saranno ricollocate opere d'arte del Seicento. Schmidt ha chiesto la collaborazione degli enti dello Stato per il restauro della villa. Il progetto prevede di portare opere d'arte in comuni come Rapolano Terme, Castiglion Fiorentino e Monte San Savino, oltre a molti altri.
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