Punta sul mecenatismo il ministro dei beni culturali, Giuliano Urbani, per la realizzazione del business del patrimonio artistico italiano. Avere voglia di investire, apportare una nuova cultura gestionale, saper promuovere i propri prodotti: questa la ricetta individuata dal ministro nel corso del convegno «Investire in cultura: strategie,strumenti, nuove opportunità per le imprese e le istituzioni culturali», organizzato a Roma dalla Business International in collaborazione con l'associazione Alea. Urbani ha auspicato l'adozione di un «modello Gonzaga»,cioè un modello di famiglia che investe nelle opere d'arte in cambio di un imponente ritorno d'immagine. «La promozione dell'arte è frenata dalla mancanza di abitudine», ha commentato il ministro , «perché spesso la cultura è considerata un argomento di élite: si ritiene che l'arte parli solo a chi sa». «I finanziamenti privati servono prioritariamente per la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio artistico», ha concluso Urbani, precisando come gli investimenti siano indispensabili anche per il turismo. E proprio per incentivare lo sviluppo di un mercato del settore, con un massiccio coinvolgimento dei turisti, è stato annunciato il progetto di costituzione di un grande portale internet nel quale riunire il numero più elevato possibile dei 46milioni di beni artistici presenti sul nostro territorio. «Si tratta di un portale multilingue in cui sarà possibile rintracciare luoghi, eventi e indirizzi», ha detto Claudio Ghetta,consigliere del ministero dei beni culturali per l'informatica, «esperiamo possa diventare il portale della cultura italiana». Rimane il fatto, come ha notato Rosalba Cori, dell'unità tecnica finanza di progetto istituita presso il ministero delle finanze, che investire nel settore dei beni culturali comporta un rischio minimo ma anche un minimo rendimento. E questo è il motivo per cui il coinvolgimento dei privati, soprattutto in operazioni di project fìnancing riguardanti il patrimonio artistico, non riesce a decollare pienamente.
10042003 Ricetta del ministro Giuliano Urbani: Beni culturali, servono mecenati
Il ministro dei beni culturali, Giuliano Urbani, ha sottolineato l'importanza del mecenatismo per la realizzazione del business del patrimonio artistico italiano. Ha auspicato l'adozione di un modello di famiglia come il modello Gonzaga, che investe nelle opere d'arte in cambio di un ritorno d'immagine. Urbani ha anche sottolineato che la promozione dell'arte è frenata dalla mancanza di abitudine e che la cultura è spesso considerata un argomento di élite. Ha concluso che i finanziamenti privati sono indispensabili per la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico e che lo sviluppo di un mercato del settore è necessario per incentivare il turismo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo