Per 500 di Raffaello, intervento riguarderà parti decorative Trionfo di bellezza e arte, con quella ninfa Galatea dai tratti delicati, come li immaginava Raffaello, il corpo rigoglioso e la conchiglia trainata dai delfini, la celeberrima Loggia di Galatea voluta da Agostino Chigi per ospitare feste e banchetti a Villa Farnesina, accoglie da oggi una nuova fase di restauri e studi, grazie alla collaborazione, ormai consolidata, tra l'Accademia dei Lincei e l'Istituto Centrale per il restauro. Il progetto, che andrà avanti fino in autunno, arriva dopo la fase di studio che ha già rivelato scoperte preziose, come il blu egizio "rifatto" da Raffaello, e riguarderà la parte decorativa della Loggia. Creato nel '500, chiuso un secolo più tardi, l'ambiente ha infatti conosciuto usi, stili e mani diverse, da Baldassarre Peruzzi a Sebastiano del Piombo fino agli interventi ottocenteschi sotto il duca di Ripalta, Ambasciatore spagnolo presso la Santa Sede. Oggi i pennelli e strumenti all'avanguardia delle due squadre dell'ICR lavoreranno al recupero e consolidamento delle paraste rivestite di grottesche, dei finti tendaggi della parte bassa, delle lunette in alto sotto la volta. Un restauro "critico", come lo hanno definito Alessandro Zuccari, socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, e Luigi Ficacci, direttore dell'ICR, che "cercherà di recuperare quanto più possibile dell'epoca di Chigi, soprattutto i colori, ma senza ignorare le fasi successive. E chissà - dice Zuccari - quali sorprese potrà restituirci". Il restauro, in coda a quello che doveva essere l'anno del cinquecentenario della morte di Raffaello, è una nuova tappa del fruttuoso rapporto tra i Lincei e l'Icr, che sta lavorando per fasi nei diversi ambienti della Villa. Con "un budget di 300 mila euro", è stato finanziato dal Mibact attraverso il Fondo degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato per lo sviluppo del Paese. (ANSA).
Roma. Al via nuovo restauro alla Loggia di Galatea di Villa Farnesina
La Loggia di Galatea, voluta da Agostino Chigi per la Villa Farnesina, è stata scelta per un nuovo intervento di restauri e studi grazie alla collaborazione tra l'Accademia dei Lincei e l'Istituto Centrale per il restauro. Il progetto, che arriverà fino in autunno, riguarderà la parte decorativa della loggia e sarà finanziato con 300.000 euro dal Mibact. Il restauro "critico" cercherà di recuperare quanto più possibile dell'epoca di Chigi, soprattutto i colori, senza ignorare le fasi successive.
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