Università Verde di Capitanata Foggia È CON molta preoccupazione che si sta registrando la limitata attenzione nei confronti di un'area dall'enorme pregio archeologico, quella dell'ex Ippodromo. Dopo la pausa estiva, si è ripreso a scavare da dove nel luglio scorso è venuto alla luce il più antico uomo della Daunia con annesso corredo funerario, un uomo del neolitico risalente circa al VI millennio a. C, attualmente allo studio di esperti di grande fama nazionale. Le somme stanziate dal Comune di Foggia per la ripresa degli scavi consentiranno la prosecuzione dei lavori sino alla fine di ottobre. Dopo cosa succederà? Calerà nuovamente il sipario per altri anni, come successo nella primavera dal 1998 allorquando dopo aver scavato per 15 giorni, ci fu lo stop dei lavori perché si esaurirono i fondi raccolti attraverso l'autofinanziamento dei cittadini, promosso dall'Università Verde? È da tempo che si sottolinea l'inderogabile necessità di intercettare cospicui finanziamenti da investire nella zona utilizzando vari strumenti. Già numerose sono state le occasioni offerte, e perse, dai Programmi operativi regionali (Por) che, attraverso specifiche misure, prevedevano significative risorse per la valorizzazione di siti archeologici. Nonostante vaghe promesse, registriamo con grande amarezza e delusione che neanche un euro è stato messo a disposizione dalla Provincia. Proprio l'amministrazione provinciale di Foggia che mena vanto di puntare sui beni culturali e archeologici, quale significativo volano par il rilancio dello sviluppo locale. Giova ricordare che l'area ex-Ippodromo è un'area di oltre20 ettari ubicata nel pieno centro urbano, di inestimabile valore, che presenta delle specificità che la rendono un esempio unico in Europa. Siamo convinti che siano in molte in Italia e nel mondo ad invidiarci questa risorsa che, purtroppo, a tutt'oggi, non ha ancora calami-tato, nella misura che merita, l'attenzione di enti locali, dell'Università, di istituzioni culturali, fondazioni, banche e altri soggetti. A tal proposito soprattutto la Regione Puglia deve fare la sua parte. E' necessario creare utili sinergie tra tutti coloro che lavorano per il rilancio della nostra economia che deve necessariamente passare attraverso un sapiente uso delle risorse naturali e paesaggistiche.