Pochissime parole, tanti impegni. Per Rocco Commisso non è il momento delle parole. E così, anche dopo le recenti batoste (la risposta del Ministero dei beni culturali e il 6-0 di Napoli) il patron viola ha tenuto fede alla nuova linea e, allo stesso modo, è rimasto in silenzio dopo la conferenza stampa nella quale Dario Nardella ha annunciato di voler andar avanti (comunque) nella ristrutturazione del Franchi. Ieri il presidente, ha accolto nell'albergo in cui alloggia una lunga serie di ospiti. A pranzo, per esempio, si è visto con il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini. Un incontro buono per aggiornarsi sul fronte centro sportivo e per ricevere, in merito, ampie rassicurazioni. Il cittadino che aveva annunciato un ricorso al Tar ha rinunciato, e tutto lascia pensare che davvero, nella prima metà di febbraio, verrà posata la prima pietra. Commisso poi ha avuto un lungo colloquio con l'architetto Marco Casamonti. Sul tavolo i lavori per il centro sportivo, ma anche un (primissimo) accenno alla proposta lanciata da Nardella. A proposito. Entro questa settimana ci sarà anche il tanto atteso confronto col primo cittadino. La Fiorentina risponderà quindi all'invito del sindaco, e ascolterà le sue idee. I dubbi però in casa viola, non mancano. Commisso infatti è rimasto abbastanza perplesso davanti alle parole di Nardella: tempi, ricavi per il club, modalità di partecipazione, capienza. Sono solo alcuni dei dubbi che il presidente viola metterà sul tavolo. Nel frattempo, Nardella stesso (già domani, forse) incontrerà il presidente del credito sportivo Andrea Abodi per approfondire il tema mutui che, quell'istituto, può concedere per opere di questo genere. Un intervento, quello sul Franchi, che ieri ha ricevuto il plauso del Fondo Ambiente Italiano (Fai). «Accogliamo con grande soddisfazione le decisioni del Mibact e del Comune di Firenze si legge in una nota in relazione al futuro dello stadio Artemio Franchi. Rinnoviamo tutta la propria disponibilità a collaborare a un progetto di valorizzazione che possa, raccontandone nei modi più opportuni la storia e i protagonisti, rafforzare la sensibilità dei fiorentini e della nazione nei confronti dell'importanza storica, architettonica e civica di questo capolavoro. Con le loro decisioni, il Ministero e il Comune segnano un nuovo punto di partenza». Poi, una frecciata. «La vicenda dello stadio Franchi, al cui "sacrificio" una larghissima parte della collettività anche fiorentina era sorprendentemente pronta, la dice lunga sull'arretratezza di tale sensibilità». Tutto questo mentre, da Campi Bisenzio, si osserva (e si aspetta) in silenzio che la Fiorentina rompa gli indugi. Ciò non significa che l'ipotesi sia stata definitivamente abbandonata. In queste settimane infatti, i contatti tra le parti non si sono mai interrotti. In silenzio, e senza far rumore. Ora, va di moda così.
Stadio, Nardella aspetta Commisso. E il Fai: Noi pronti a collaborare
Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, è rimasto in silenzio dopo la conferenza stampa nella quale il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha annunciato di voler andare avanti con la ristrutturazione del Franchi. Commisso ha accolto alcuni ospiti, tra cui il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, e ha avuto un colloquio con l'architetto Marco Casamonti per discutere dei lavori per il centro sportivo. Il presidente della Fiorentina è perplesso davanti alle parole di Nardella, che hanno sollevato dubbi sulla gestione del club. Nel frattempo, Nardella incontrerà il presidente del credito sportivo Andrea Abodi per discutere del tema dei mutui per opere di ristrutturazione.
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