Il 30 settembre convocata la conferenza dei servizi sui 72mila metri cubi di edilizia cancellati dal nuovo perimetro del Parco archeologico Un piccolo neo: «Dal parco dell'Appia Antica per ora resta fuori la valle Mugilla, che pure è posta sotto vincolo paesistico», si rammarica il presidente del circolo Legambiente dell'Appia Sud, Renato Arioli. Rammarico condiviso dall'assessore all'Ambiente Angelo Bonelli: «L'intenzione è reintrodurre anche quell'area, quando ci sarà il parere della soprintendenza». Ma tolto quel piccolo neo, spia di un primo braccio di ferro, l'intero arco dell'ambientalismo romano si ritrova a festeggiare l'approvazione da parte dell'esecutivo regionale di un ampliamento sognato da tempo. Mille e seicento ettari in più. «Era il sogno di Antonio Cederna», ricorda Bonelli. E tutti, da Italia Nostra a Legambiente al Wwf ai molti comitati sorti sul territorio, si ritrovano sotto quel nome. E sotto quel progetto di parco, esteso dal Tevere ai Castelli romani, che ora ha avviato il suo iter per diventare legge regionale. Il nuovo tracciato del parco si estende a salvaguardare una porzione assai vasta di campagna romana e si spinge nel centro storico: oltre porta San Sebastiano, fino alle terme di Caracalla, tra porta Maggiore e il Parco degli Acquedotti, e, includendo l'area di Capannelle-Barbuta, e corre in direzione dei Castelli romani, cancellando al Divino Amore una lottizzazione di circa 85 0mila metri cubi e includendo nel perimetro del parco anche l'area del fosso della Cecchignola e di Colle della Strega, liberato da 72mila metri cubi di cemento previsti nel piano di recupero urbano di Laurentino 38. Ma davanti a sè ha ancora un lungo iter - il passaggio in consiglio regionale, il parere da parte dell'amministrazione capitolina - che non lascia tranquille le associazioni ambientaliste e i comitati territoriali, che promettono da subito una mobilitazione dal basso ancora più forte. A preoccupare, per ora, alcune dichiarazioni dell'opposizione. Ma non solo. Perché il nuovo perimetro di problemi aperti ne lascia molti. Per esempio quello della nuova viabilità. Come si concilieranno le esigenze di tutela con i progetti già previsti nel piano regolatore? Sarà la rete stradale, pensata per collegare l'Ardeatina con via della Cecchignola e con la Laurentina, a doversi ridisegnare in funzione del parco oppure il parco arretrerà di fronte all'esigenza di migliorare i collegamenti che servono una serie di insediamenti a ridosso del parco? E poi c'è la questione di Colle della Strega. Lì il contestato articolo 11 che non a caso ancora attende il via libera da parte della Conferenza dei servizi aveva previsto un'edificazione di 72mila metri cubi, in cambio di una serie di opere di riqualificazione su Laurentino 38. Ora che il fosso della Cecchignola è ricompreso nel perimetro del parco cosa succede? Un'ipotesi è che cancellati a Colle della Strega i 72mila metri cubi previsti vadano ricollocati altrove. Contrari sono i promotori della delibera di iniziativa popolare che chiede insieme alla cancellazione di quei metri cubi l'istituzione del parco della Cecchignola (14mila firme raccolte tra gli abitanti di sette quartieri limitrofi al fosso della Cecchignola). Di parere diverso l'amministrazione capitolina, che ha sempre sostenuto che c'è un problema di diritti concessori che vanno rispettati e rischio di pesanti ricorsi di fronte al Tar. Il 30 settembre è convocata in Regione la conferenza dei servizi. E l'Associazione Colle della Strega annuncia già per quel giorno una manifestazione contro eventuali compensazioni e lo spostamento di quei 72mila metri cubi in un'altra area verde della città.
ROMA: Strade e compensazioni i rebus dell'Appia antica
Il 30 settembre è stata convocata la conferenza dei servizi per discutere del nuovo perimetro del Parco archeologico dell'Appia Antica, che prevede l'estensione di 1.160 ettari. Il parco si estenderà fino alle terme di Caracalla, tra porta San Sebastiano e il Parco degli Acquedotti, e includerà l'area del fosso della Cecchignola e di Colle della Strega. Tuttavia, il nuovo perimetro lascia aperti molti problemi, come la nuova viabilità e la questione della Colle della Strega. L'Associazione Colle della Strega ha annunciato una manifestazione contro eventuali compensazioni e lo spostamento di 72mila metri cubi in un'altra area verde della città.
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