Meno due giorni alla data di riapertura dei musei e dei siti archeologici in Campania, fissata per lunedì 18. La notizia, attesa da qualche giorno, è arrivata ieri, quando è stato ufficializzato l'inserimento della regione fra quelle in «zona gialla». «Aspettavamo questo giorno con impazienza ha commentato Marta Ragozzino, direttrice regionale Musei della Campania . Siamo convinti che questi luoghi abbiano un valore sociale prezioso, siano presidi civili fondamentali per le nostre comunità». Dal parco archeologico di Pompei a Capodimonte, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla Reggia di Caserta, ai siti del Polo Museale regionale, la Campania dell'arte si rimette in marcia dopo oltre due mesi di stop (gallerie, musei e siti archeologici erano chiusi dal 6 novembre, quando i dati della seconda ondata della pandemia avevano cominciato a creare sempre più allarme) per cinque giorni a settimana (i weekend i siti resteranno chiusi). E in molti casi con iniziative speciali. Il comun denominatore resta quello del ritorno alla fruizione «in sicurezza», con ingressi prenotati e distanziamento tra i visitatori. Ma è un inizio e, come ha detto Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico, «l'arte e la bellezza curano lo spirito e ci preparano alla rinascita». Di rinascita, e non solo in senso figurato, parlano anche a Caserta, dove la Reggia ha vissuto il suo lockdown tra interventi di restauro e lavori di manutenzione del patrimonio artistico custodito. Opere che hanno riguardato e riguardano anche l'immenso polmone verde che circonda l'opera di Vanvitelli. «Attività che sono state facilitate dal fatto che i cantieri non si sono dovuti misurare anche con la presenza dei visitatori» ha ammesso ieri la direttrice Tiziana Maffei. Ma molto resta ancora da fare: quanti da dopodomani torneranno nuovamente a varcare i cancelli del monumento si ritroveranno infatti ad attraversare i diversi cantieri dei restauri delle facciate e degli stessi appartamenti storici oltre che di parti del parco. «Per far meglio comprendere ai visitatori la portata e il lavoro che stiamo facendo ha aggiunto l'architetto Maffei abbiamo provveduto ad installare pannellature su cui sono rappresentati i progetti da ultimare e le immagini dei luoghi una volta terminati i lavori». Palazzo Reale di Caserta è al centro di interventi inseriti nel programma Grandi restauri del Mibact. Tre i lotti di lavoro finanziati con il Fondo Sviluppo e coesione - Piano Stralcio cultura e Turismo per un totale di 13 milioni 949 mila euro. Opere partite nel febbraio dello scorso anno e che tra primo e secondo lockdown sono state in gran parte portate avanti con il monumento praticamente chiuso. Il lotto A riguarda il restauro di cortili, tetti e facciate dei cortili e di un primo androne. Il lotto B il famoso e celebrato Scalone di accesso al vestibolo (il lato destro è stato già ultimato, ora si lavora a quello sinistro). Lo stesso lotto ricomprende anche il restauro degli appartamenti (già ultimato quello delle retrostanze dell'Ottocento mentre sono in corso quelli dei letti di Gioacchino Murat e di Francesco II, due autentiche opere d'arte, e dei pavimenti). Il lotto C, infine, riguarda il parco con il recupero dei muri di contenimento della Peschiera grande, le rampe che conducono alla sommità della cascata e il letto della cascata stessa. Molti altri interventi di recupero conservativo sono stati invece garantiti dai fondi ordinari (introiti che per le chiusure nel 2020 hanno avuto una contrazione di circa il 70 per cento) con i quali sono state sostituite anche le lampade negli appartamenti, oggi a basso consumo. Lungo il rinnovato percorso degli appartamenti storici sono state dislocate anche 21 delle 72 opere di Terrae Motus.
Napoli. Musei, riapre l'arte. Anche tra i cantieri
La Campania, regione del sud Italia, si è trovata in zona gialla, a causa della pandemia di COVID-19, e i musei e i siti archeologici sono stati chiusi per oltre due mesi. Tuttavia, a partire dal lunedì 18, i luoghi saranno riaperti per cinque giorni a settimana, con ingressi prenotati e distanziamento tra i visitatori. Il comun denominatore è il ritorno alla fruizione in sicurezza. Alcuni siti, come la Reggia di Caserta, hanno vissuto il lockdown con interventi di restauro e lavori di manutenzione del patrimonio artistico. I cantieri sono stati facilitati dalla presenza dei visitatori, ma molti lavori sono ancora da completare.
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