Da mesi non rice-vono lo stipendio salvo alcune anticipazioni e rischiavano di trovarsi in difficoltà dopo il «no» dell'Inps alla richiesta di cassa integrazione straordinaria. Ma dopo la sentenza del giudice del lavoro Margherita Bertolaso, i 15 dipendenti della Querini Stampalia e la stessa Fondazione tirano un sospiro di sollievo. La Querini aveva chiesto la Cigs già nel primo lockdown, ottenendo l'ok della Regione Veneto come previsto dalla legge ma il no dell'Inps. Quanto al nuovo periodo di chiusura, addirittura non era stato possibile accedere alla richiesta telematica, non avendo le credenziali. L'Inps sosteneva che la Fondazione doveva essere ritenuta un soggetto pubblico, non privato, visto che riceve contributi dagli enti ed era iscritta all'ex Inpdap. Il giudice, come aveva chiesto l'avvocato Andrea Bortoluzzi, è stato però di diverso avviso, ritenendo che quei finanziamenti non coprono i costi del personale e che prevale l'aspetto privatistico. E rientra dunque nella ratio dei decreti Covid del governo a tutela dei dipendenti. Ora l'Inps dovrà ammettere la domanda e valutarla, ma è quasi scontato che concederà la cassa integrazione.
Venezia. Querini Stampalia, sì del giudice alla cassa integrazione per i dipendenti
Da mesi non rice-vono lo stipendio salvo alcune anticipazioni e rischiavano di trovarsi in difficoltà dopo il no dell'Inps alla richiesta di cassa integrazione straordinaria. Ma dopo la sentenza del giudice del lavoro Margherita Bertolaso, i 15 dipendenti della Querini Stampalia e la stessa Fondazione tirano un sospiro di sollievo. La Querini aveva chiesto la Cigs già nel primo lockdown, ottenendo l'ok della Regione Veneto come previsto dalla legge ma il no dell'Inps. Quanto al nuovo periodo di chiusura, addirittura non era stato possibile accedere alla richiesta telematica, non avendo le credenziali. L'Inps sosteneva che la Fondazione doveva essere ritenuta un soggetto pubblico, non privato, visto che riceve contributi dagli enti ed era iscritta all'ex Inpdap. Il giudice, come aveva chiesto l'avvocato Andrea Bortoluzzi, è stato però di diverso avviso, ritenendo che quei finanziamenti non coprono i costi del personale e che prevale l'aspetto privatistico. E rientra dunque nella ratio dei decreti Covid del governo a tutela dei dipendenti. Ora l'Inps dovrà ammettere la domanda e valutarla, ma è quasi scontato che concederà la cassa integrazione.
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