Il presidente della Regione Eugenio Giani già li chiama «gli Uffizi 2». Ieri ha svolto il primo sopralluogo alla Villa Medicea di Careggi insieme al direttore degli Uffizi Eike Schmidt. E ha annunciato che per l'autunno 2022 vedremo operativa la villa, seppur parzialmente. «Opere delle Gallerie degli Uffizi andranno nella villa medicea di Careggi, residenza preferita di Lorenzo il Magnifico, aperta ai toscani, ai turisti e ai pazienti in cura del Meyer e di Careggi» scrive sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione. Regione che è proprietaria di questo «straordinario scrigno di bellezza che vogliamo far vivere a chi vorrà visitarlo» e che da tempo voleva valorizzarlo. Sono tre le location principali individuate per il progetto degli «Uffizi diffusi». La Villa dell'Ambrogiana a Montelupo, le Terme del Corallo a Livorno e appunto la villa di Careggi. «Avevo già spiegato che l'utilizzo di questo luogo a fini culturali sarebbe stato uno dei punti qualificanti della legislatura spiega Giani non a caso la giunta a ottobre ha esordito simbolicamente qui: ieri con Schmidt abbiamo discusso dei lavori al tetto e alla parte esterna ma per procedere con la fase esecutiva era fondamentale capire se il progetto degli Uffizi diffusi poteva andare avanti e così è stato. Anche lui è rimasto molto contento e ci siamo sincronizzati per lo sviluppo delle due fasi dei lavori». La prima fase riguarderà l'apertura della Limonaia e del giardino. Dove immaginano un punto ristoro e il luogo dove effettuare incontri e presentazioni di libri. E sarà pronta prevedono tra un anno e mezzo. Il vero e proprio museo è previsto per il 2024. E il costo per i lavori è stimato in circa 6 milioni di euro. Ma prima occorre predisporre ex novo tutta l'impiantistica «stanza per stanza»: misure di sicurezza, illuminazione e impianti antifurto. Essendo la villa acquistata dal capostipite dei Medici, Giovanni di Bicci, padre di Cosimo il Vecchio, dimora di Marsilio Ficino ed eletta come «residenza prediletta» da Lorenzo il Magnifico, Giani pensa che sarebbe il luogo ideale dove «raccontare attraverso le opere degli Uffizi la storia della famiglia Medici». «Ha grandi potenzialità anche per il futuro chiosa il presidente la cittadella della salute ha bisogno di un senso di speranza. Noi ci accolliamo i lavori, gli Uffizi le opere d'arte. E la gestiremo insieme al 50 per cento. Il lavoro che ci attende è imponente ma da oggi possiamo finalmente dire che lo realizzeremo sicuramente». Soddisfatto anche il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: «Nel giro di qualche anno la Villa medicea di Careggi avrà tutte le carte in regola per diventare una grande risorsa storico-culturale per i cittadini, per i pazienti dell'ospedale e del Meyer e per forestieri in arrivo da tutto il mondo racconta Non solo, potrà costituire il cuore di una rete creata per connettere tra loro tutte le ville medicee. Le Gallerie degli Uffizi sono fiere di essere parte integrante di questo ambizioso progetto».