La Navicella riavrà la sua prua. Spaccata, sfregiata, ma originale. Era stata spezzata e rubata una settimana fa. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico al termine di una serie di indagini non certamente semplici l'hanno recuperata in un locale, alla Magliana. Della prua, sulla quale è raffigurato il muso di un cinghiale, sono stati ritrovati tre pezzi, frammenti che le tecniche di restauro dovranno ricucire e rimettere insieme. La fontana è un pezzo raro. Uno dei tanti gioielli di questa città-museo esposti liberamente. I colpi sono stati inferti con un martello. A danneggiare il monumento, opera dello scultore Andrea Sansovino, sarebbe stata una banda di balordi. Dopo il "colpo" avrebbero tentato di piazzare la refurtiva rivolgendosi a ricettatori. Tentativo fallito, sia per lo scarso valore commerciale del reperto, sia per le condizioni in cui i resti della prua erano stati ridotti. I particolari dell'operazione verranno resi noti comunque soltanto oggi in una conferenza stampa convocata dai carabinieri. Il clima di segretezza che avvolge la vicenda rende ancora più misteriosa e inquietante l'aggressione alla fontana. Che non sarebbe dunque un atto vandalico ma un gesto premeditato a scopo di lucro. La Navicella, in marmo bianco, su una coppia di scalmi che seguono la curvatura dello scafo, è posta sopra un basamento. Per spaccarla i balordi sono saliti sulla vasca posta al centro di un rettangolo di prato. E giù colpi di una certa precisione. Il monumento prende il nome dalla raffigurazione in miniatura di un'antica galera romana, forse una precedente sculturali età romana di cui si sono perse le tracce. Fu realizzato intorno al 1519, committente il cardinale Giovanni De' Medici, dal Sansovino che in quegli anni stava lavorando per il restauro della vicina chiesa, l'attuale basilica di Santa Maria in Domnica per conto di papa Leone X. Chiesa e fontana nella memoria dei romani si identificano. Si trovano in uno degli angoli più fascinosi di Roma, proprio alla sommità del Celio, a non più di duecento metri dal Colosseo, a pochi metri da Villa Celimontana. Che non sia un buon momento per la Fontana è dimostrato da un altro episodio: un auto l'altro giorno ha centrato in pieno piegandola una delle colonnine intorno al monumento. «Sono felice del ritrovamento - commenta il sovrintende ai Beni culturali del Comune di Roma, professor Eugenio La Rocca - ora potremo continuare l'opera di restauro. Che non sarà semplice». Il maquillage precedente era costato 93 mila euro. Senza il ritrovamento della prua, in mancanza di un calco di gesso, non sarebbe stato semplice ricomporre la Navicella. L'assessore capitolino alla Cultura, Gianni Borgna ha ringraziato i carabinieri della Tutela del patrimonio artistico «che ancora una volta hanno dato prova di grande efficienza e di spirito di collaborazione con le istituzioni».