GROSSETO Due interrogazioni, una regionale e una parlamentare, per scongiurare la chiusura degli Archivi di Stato di fronte ai drastici tagli applicati dal governo. La prima, rivolta alla giunta toscana, è del consigliere regionale Ds Loriano Valentini, preoccupato per le sorti dell'Archivio di Grosseto, posto che «rappresenta un punto di riferimento indispensabile spiega in una nota Valentini per studenti, ricercatori, professionisti, storici, amministratori e cittadini». Per questo, il consigliere diessino ha chiesto di conoscere quali iniziative ha in programma la giunta regionale per scongiurare la chiusura dello stabile grossetano e degli altri sparsi sul territorio toscano. Dello stesso tenore, ma alimentata dalle denunce provenienti da tutta Italia è l'interrogazione che Beatrice Magnollì, parlamentare dell'Ulivo, ha rivolto al ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani. Le domande alle quali il governo dovrà rispondere sono essenzialmente tre riguardanti i motivi che «hanno spinto il ministero a far mancare agli Archivi di Stato e alle Soprintendenze archivistiche perfino le risorse per la gestione ordinaria» (energia elettrica, gas metano, acqua, ...), le intenzioni dello stesso ministero di fronte alla «necessità di ripristinare al più presto le condizioni necessarie perché tali istituzioni culturali continuino a svolgere le proprie funzioni» e gli eventuali «stanziamenti di caratteri straordinario che dovrebbero servire a salvare l'inestimabile ricchezza dei beni storici che documentano la civiltà del nostro paese». Nella propria interrogazione, l'onorevole Magnolfi ha girato al ministero il documento che i responsabili di numerosi archivi di stato (Firenze, Lucca, Siena, Pisa, Pistola, Massa, Prato, Grosseto, Livorno, Arezzo, Milano, Mantova, Torino) e i soprintendenti archivistici delle regioni Toscana, Piemonte, Puglia, Lazio hanno sottoscritto per denunciare il rischio di chiusura. Oggi, intanto, proprio a Firenze si terrà una giornata di mobilitazione dei lavoratori degli Archivi.