I carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Artistico hanno ritrovato ieri la prua della Fontana della Navicella, raffigurante il muso di cinghiale, amputata e asportata da vandali giovedì scorso. «Sono davvero felice nell'apprendere la notizia del ritrovamento», ha commentato a caldo l'Assessore capitolino alla Cultura Gianni Borgna, che venuto a conoscenza dell'atto vandalico aveva rassicurato i romani sull'immediato intervento di restauro da parte della sovrintendenza. In realtà, saputo che una parte era stata asportata, i restauratori si erano detti pessimisti di poter riportare la Navicella allo stato originale. Ma l'intervento dei militari de Tpa ha scongiurato questo rischio. «La restituzione alla città di uno dei monumenti più significativi», sottolinea ancora Borgna, «sarà possibile grazie alla cooperazione tra istituzioni che ha visto in prima linea i Carabinieri della Tutela del patrimonio artistico, che ancora una volta hanno dato prova di grande efficienza e di spirito di collaborazione». Quando è successo il fatto, la fontana era appena stata ripulita e collocata davanti alla basilica di Santa Maria in Domenica, in cima al Celio, il Colle che si affaccia sui ruderi della Roma imperiale. La notte del 14 settembre, però, un testimone aveva telefonato al 112 per segnalare due ragazzi che prendevano a martellate la Navicella e poi si allontanavano a bordo di un'auto. Le ricerche si sono felicemente concluse ieri mattina.