MARZO 2006. È questa la data fissata per l'inaugurazione dell'ultimo gioiello di Villa Borghese. L'Aranciera, attualmente sede degli uffici capitolini, diventerà un Museo che porterà il nome di Carlo Bilotti, il magnate italoamericano che ha donato al Comune una preziosa collezione di quadri di Giorgio De Chirico, per un valore complessivo di 13 milioni di euro. Un altro gioiello dunque per la Villa più bella di Roma che anno dopo anno si impreziosisce sempre di più. Al restauro della splendida Galleria Borghese, finito nel 1997 dopo 16 anni di lavori, all'ultima importante inaugurazione della Casina Valadier, avvenuta in giugno, Villa Borghese ha ormai raggiunto il primato europeo come il parco più bello dal punto di vista non solo ambientale ma culturale. Ottanta ettari, 40 fontane, 20 edifìci, 18 monumenti, sono solo numeri dietro i quali si nasconde il fascino e il valore di quella che Paolo V definiva «la Villa delle delizie» e che continua a stupire. Solo un paio di settimane fa, infatti, è venuto alla luce un prezioso affresco del '600 durante i lavori di restauro della Casina dell'Orologio, della quale a breve è prevista l'inaugurazione. Elementi rari e preziosi che continua a regalarci il generoso passato della città e che si sposano bene con i nuovi progetti realizzati per offrire a romani e turisti sempre di più, come la Casa del Cinema e il Globe Theatre. Un lavoro, quello della riqualificazione di Villa Borghese che viene da lontano e che punta sempre di più al suo rilancio come parco museale, è prevista infatti nel 2006, tra gli altri eventi, la più importante mostra di Raffaello mai realizzata prima. Non è tutto oro quel che luccica però. Alle contestazioni, poi superate, sul restauro della Casina Valadier, si aggiungono quelle sulla ludoteca da realizzare nella Villa e quelle dei dipendenti capitolini che lavorano all'interno dell'Aranciera, imprigionati nelle impalcature per il restauro, nell'attesa di essere sbattuti fuori.