Stavano realizzando un orto botanico in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico in località Cala Paura, una tra le più belle del litorale di Polignano a Mare. Un'area di circa 11mila metri quadrati nei pressi dell'istituendo Parco naturale di Costa Ripagnola, già al centro di non polemiche e battaglie amministrative e giudiziarie. Ieri, a una decina di giorni da un intervento simile della polizia locale di Polignano a Mare, la zona è stata sottoposta a sequestro preventivo dalla Guardia costiera di Bari per presunte violazioni edilizie, demaniali e paesaggistiche. In particolare sull'area, confinante con il demanio marittimo, è stata accertata l'esecuzione di diverse opere edili difformi rispetto a quanto autorizzato e addirittura di alcune realizzate senza alcuna autorizzazione. La zona destinataria della misura cautelare del sequestro preventivo, disposto dalla magistratura barese, è risultata di proprietà di due società, che avevano commissionato la realizzazione di un giardino e di un orto botanico. Di sicuro una realizzazione di grande impatto anche perché a pochi passi dal mare. Nel fascicolo sono indagati i due amministratori delle ditte di Castellana Grotte e Locorotondo comproprietarie del suolo e l'ex dirigente comunale che ha sottoscritto l'autorizzazione edilizia ma per la quale è già stata avviata la procedura di annullamento in autotutela dall'attuale dirigente dell'ufficio tecnico. Le possibili irregolarità erano state segnalate già un mese fa dal segretario regionale dei Verdi, il polignanese Mimmo Lomelo, da sempre attento alla tutela del litorale. Ma, come confermato dall'assessore all'Urbanistica del Comune di Polignano a Mare, Domenico Scagliusi, l'amministrazione «aveva già deciso di veder chiaro su quanto si stava realizzando tanto da aver predisposto due settimane fa un intervento con la polizia locale per bloccare i lavori e in contemporanea procedendo con l'annullamento delle autorizzazioni concesse in autotutela».
Bari. Lavori senza permessi nell'area vincolata. Sigilli all'orto
La Guardia costiera di Bari ha sottoposto a sequestro preventivo un'area di 11mila metri quadrati in località Cala Paura, a pochi passi dal mare, per presunte violazioni edilizie, demaniali e paesaggistiche. L'area è destinataria di una misura cautelare del sequestro preventivo, disposto dalla magistratura barese, a causa di diverse opere edili eseguite senza autorizzazione. Le indagini coinvolgono due società comproprietarie del suolo, un ex dirigente comunale e l'amministrazione comunale. Le possibili irregolarità erano state segnalate già un mese fa dal segretario regionale dei Verdi.
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