LUCCA. Nessuna attenuazione delle misura cautelare per monsignor Giuseppe Ghilarducci. L'alto prelato resta agli arresti domiciliari e non potrà esercitare il suo ministero sacerdotale nelle parrocchie di Vetriano, Colognora di Pescaglia e Celle Puccini. Lo ha deciso il gip Letizia Di Grazia sulla base per parere espresso dal procuratore Giuseppe Quattrocchi in merito all'istanza di revoca o attenuazione della misura restrittiva della libertà personale presentata dai legali dell'attuale direttore del Museo della cattedrale di San Martino e dell'archivio arcivescovile. E le indagini portate avanti dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico di Firenze per conto dell'autorità giudiziaria sono arrivate alla scoperta di altri due oggetti che risultano rubati e che si trovavano nell'appartamento del monsignore, al numero 24 di via dell'Arcivescovado, dietro alla Cattedrale e a due passi dalla Curia. Si tratta di due vasi da farmacia di ceramica decorati a mano e risalenti al Settecento. Stando ai militari del Tpa i due vasi sarebbero stati sottratti nel 2000 al Museo Storico Nazionale dell'Arte Sanitaria situato nell'ala secentesca dell'ospedale Santo Spirito in Sassia a Roma. I pezzi si vanno ad aggiungere ai due calici del XVII secolo rubati a Roma e in provincia di Terni, all'altare in marmo trafugato in una chiesa di Napoli e soprattutto alla preziosa tela "La Vergine del Soccorso" dipinta nel 1678, sparita negli anni Settanta dalla chiesa di Gello di Pescaglia e fatta ripulire e restaurare dal sacerdote a sue spese.
Lucca: arresti confermati per monsignor Ghilarducci
Monsignor Giuseppe Ghilarducci, direttore del Museo della cattedrale di San Martino e dell'archivio arcivescovile, rimane agli arresti domiciliari. La misura cautelare non è stata attenuata. Il procuratore ha espresso un parere negativo all'istanza di revoca della misura. Le indagini hanno scoperto altri oggetti rubati, tra cui due vasi da farmacia del Settecento. Questi oggetti sono stati sottratti nel 2000 al Museo Storico Nazionale dell'Arte Sanitaria a Roma. I pezzi si aggiungono a quelli già scoperti, tra cui calici del XVII secolo, un altare in marmo e una tela "La Vergine del Soccorso" sparita negli anni Settanta.
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