Sarà un cantiere a impatto zero, in termini di intralcio e ingombro visivo. E avrà una durata di 11 mesi (contro i 18 previsti inizialmente). Tra fine gennaio e inizio febbraio 2021 non appena Invitalia avrà aggiudicato definitivamente i lavori dovrebbero partire gli interventi propedeutici alla riapertura del Corridoio Vasariano. Giovedì la centrale di committenza del ministero per i beni Culturali ha scelto, su una trentina di partecipanti al bando europeo, l'azienda che dovrà occuparsi degli interventi nel Corridoio: si tratta della Fratelli Navarra di Roma, che ha scalzato la Cmsa di Pistoia che dal 2005 si occupa dei lavori per i N uovi Uffizi. «Siamo attrezzati e pronti spiega Attilio Navarra, uno dei soci E abbiamo già il personale da utilizzare sul cantiere. Ci rendiamo conto che si tratta di un lavoro importante, non solo per la nostra società ma soprattutto per la città di Firenze che non deluderemo». Il Vasariano, chiuso dal 2016 per motivi di sicurezza, verrà completamente riallestito e attrezzato per trasformarlo in un percorso museale. La Fratelli Navarra di Roma si dovrà occupare degli intonaci, della pavimentazione, del sistema impiantistico, degli interventi architettonici e dovrà anche creare quella porta anti incendio a causa della quale da quattro anni il percorso che va da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti è off limits. La società capitolina di costruzioni e restauro è riuscita ad aggiudicarsi la gara grazie al 35 di ribasso (l'offerta presentata è di 6,8 milioni di euro) e ai tempi di cantiere, più brevi di quelli prospettati da tutti gli altri partecipanti. «Per il nostro progetto ci siamo avvalsi dello studio di progettazione Rem di Napoli con cui stiamo lavorando sia alla Reggia di Caserta che agli scavi archeologici di Pompei», aggiunge Attilio Navarra che ci tiene ad assicurare che «creeremo meno disagi possibili nel centro storico». Come? «Utilizzeremo ponteggi sospesi che partono da una determinata altezza e che attraverso un sistema collaudato e particolare ci consentiranno di risparmiare sull'occupazione di suolo pubblico. Il nostro obiettivo è: sostenibilità ambientale». I tecnici della Fratelli Navarra di Roma, inoltre, hanno previsto tre punti di lavoro: ad inizio, al centro e alla fine del Corridoio, «tre cantieri che poi andranno a incontrarsi, come accade quando si scava una galleria». La società nei suoi 32 anni di attività ha lavorato alla basilica di Sant'Antonio di Padova, al colonnato di San Pietro, al Castello Sforzesco alla chiesa delle Anime Sante dell'Aquila (un intervento post sisma) e anche a Palazzo Kock, sede della Banca d'Italia.