Un Paese senza orgoglio nazionale, senza senso civico. È il ritratto dell'Italia che ci viene spesso riproposto. Ma ci sono milioni di cittadini che amano il proprio Paese e ogni giorno aprono la loro vita alle relazioni, al lavoro quotidiano, qualunque esso sia. A questa Italia sono rivolte le «Giornate dell'Arte", per raccogliere fondi da destinare al restauro dei beni culturali. Si svolgeranno dal 24 settembre al 2 ottobre sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con la Rai, il sostegno della Commissione Nazionale di Unesco Italia e di primarie aziende riunite in un apposito Comitato. Una scelta coraggiosa quella della Fondazione (cui aderiscono più di venti città italiane, fra cui Lecce e Taranto, alcune fondazioni di origine bancaria e l'Associazione Mecenate 90). Il Paese sembra infatti concentrato sulla ricerca della sicurezza, con poca voglia di investire sul futuro. Ciascuno di noi ha un progetto, un'aspirazione, un obiettivo a cui tendere. Ma facciamo fatica a ritrovarci in un progetto di futuro condiviso. L'arte, la creatività, al contrario, sono ifondamentali del futuro. Quella della Fondazione Cittàltalia è quindi una iniziativa in controtendenza che vuole richiamare i cittadini italiani ad uscire da un certo torpore, a riscoprirsi costruttori di futuro. Nonostante tutto quello che ci succede attorno. Nel difficile tempo che viviamo non dobbiamo smarrire il senso della nostra storia, rinunciare alle nostre radici, alla cultura, all'arte che abbiamo ricevuto in eredità e che consideriamo patrimonio dell'umanità. L'arte è parte della nostra vita quotidiana, segna la nostra identità e alimenta l'unicità dell 'Italia. La Campagna di comunicazione che abbiamo lanciato induce a riflettere su un punto: cosa sarebbe l'Italia senza il suo patrimonio culturale? Cosa sarebbero le nostre città, i nostri borghi, il nostro paesaggio? Sarebbe forse un'Italia senza identità. Per fortuna oggi non corriamo questo rischio. Ma per scongiurarlo definitivamente la Fondazione Cittàltalia sollecita a manifestare concretamente il nostro senso civico, il nostro orgoglio nazionale e fa appello ad associazioni, gruppi, enti, singoli cittadini. Le donazioni si possono fare effettuando versamenti sul conto corrente bancario e quello postale o inviando un SMS solidale, a conferma che a ciascuno è chiesto di donare secondo le proprie possibilità. E in venti province italiane (fra cui Lecce e Taranto) sono state i-stituite lotterie provinciali dal titolo «Dona Vinci». Si potranno acquistare biglietti al prezzo di 1 euro e, altra novità interessante, si potrà indicare alla Fondazione il bene culturale del proprio territorio che si ritiene debba essere restaurato. Insomma una grande consultazione popolare sullo stato di salute del nostro patrimonio. A sostegno dell'iniziativa, in questi giorni, è partito il «David Tour». Di che si tratta. La campagna di comunicazione utilizza la grande statua del David di Michelangelo a cui provocatoriamente è stata tagliata una gamba. Si ribadisce così un concetto: il nostro patrimonio artistico e culturale, se non opportunamente protetto, è a rischio e potrebbe sparire. Copia della statua sarà portata in giro nelle città (a Lecce il 22 settembre e a Taranto il 23) e sarà una occasione per eventi e manifestazioni a sostegno della Campagna. Incontri e convegni metteranno in evidenza quanto è importante il nostro patrimonio culturale per l'economia e lo sviluppo del nostro Paese. Difenderlo e valorizzarlo significa investire nel futuro dell'Italia. In queste settimane si discuterà della prossima legge finanziaria. Si annunciano tagli. Se ci sarà una risposta positiva all'appello della Fondazione Cittàltalia, se riusciremo a mobilitare centinaia di migliaia di cittadini, il Governo e il Parlamento non potranno deliberare nuovi tagli alla spesa in questo settore. L'Italia è ancora il più bel paese del mondo e può tornare ad essere il primo nel settore del turismo. Difendere questo primato, raggiungere questo obiettivo dipende anche da ciascuno di noi. È questo il messaggio che, anche con l'aiuto della Gazzetta del Mezzogiorno, la Fondazione Cittàltalia invia a tutti i cittadini, (per saperne di più www.fondazionecittaitalia. it)