Pronti a ripartire gettando il cuore oltre quest'annus horribilis per la cultura e i musei. Ieri il Consiglio dell'associazione Amici di Brera ha nominato il nuovo presidente, Carlo Orsi, e annunciato il prossimo impegno: terminare i restauri del «fantastico museo della scultura» nel Cortile di Brera. Gli interventi di pulitura riguarderanno i monumenti a Tommaso Grossi di Vincenzo Vela, quelli a Luigi Cagnola e Gabrio Piola, Cesare Beccaria e Giuseppe Parini che assieme alla trentina di busti nel loggiato del primo piano, formano un pantheon dei milanesi illustri. Il programma dei restauri prevede a breve anche l'intervento sulla pala cinquecentesca con la «Disputa sull'Immacolata Concezione» di Girolamo Genga (con il sostegno della Fondazione Andreotti Brusone), attualmente esposta nella sala XXVII. «Come tutte le istituzioni culturali, anche l'associazione degli Amici di Brera sta soffrendo e ha bisogno di passione e supporto», ha spiegato Carlo Orsi, noto gallerista milanese e già presidente dell'Associazione Antiquari d'Italia, oltre che membro dell'Associazione antiquari milanesi e della federazione internazionale Cinoa. «Ho raccolto questa sfida per senso civico su proposta del mio straordinario predecessore Aldo Bassetti, che rimarrà il nostro presidente onorario. Forte della sua esperienza, cercherò di fare in modo che gli Amici di Brera continuino ad essere protagonisti del tessuto civile milanese». Attualmente gli iscritti sono quasi settecento; ma Orsi ambisce a raddoppiarli rafforzando il reclutamento in particolare fra i giovani, ancora in minoranza. Per gli studenti (e quelli dell'Accademia dovrebbero essere in prima fila) la quota annuale, che dà diritto anche all'ingresso illimitato alla Pinacoteca, è di 15 euro; per diventare socio ordinario servono invece 70 euro e poi ci si può iscrivere con quote via via più alte a socio sostenitore, benemerito, mecenate e corporate per le imprese. «È una sfida che considero quasi facile perché siamo la più antica associazione di amici dei musei, lavoriamo in stretta collaborazione con una delle istituzioni più prestigiose al mondo, e con il contributo di tutti i soci possiamo rendere Brera uno dei luoghi più dinamici e interessanti del panorama internazionale», sostiene Orsi. L'attività dell'associazione è molto varia e va dall'acquisizione di nuove opere («Purtroppo ultimamente si è fermata, ma vorrei che potesse continuare sulle orme mitiche dell'acquisto della Cena in Emmaus di Caravaggio», dice Orsi) ai restauri; dalla realizzazione di contenuti multimediali, conferenze, proiezioni di film, presentazioni di libri, viaggi, visite a mostre, chiese e musei del territorio, alle attività didattiche per le persone con disagio psichico in collaborazione con Itaca club oppure quelle in cantiere per bambini e adolescenti in cura all'Istituto dei tumori in partnership con la onlus Aldieri for children.