Altro giro, altra protesta, in piazza San Pietro. Prima quella dei residenti e dei commercianti che denunciavano il lungo blocco del cantiere, e ora invece quella di associazioni che lamentano la mancata valorizzazione dell'area, nella quale sono stati ritrovati reperti archeologici. L'Archeoclub e il Comitato per la tutela del territorio dell'area metropolitana di Bari, con una rete di altre associazioni, ha organizzato un sit-in nella piazza, nella città vecchia di Bari, dove sono da poco ripartiti i lavori per il restyling e la pedonalizzazione. "I lavori devono continuare, vogliamo che si faccia la piazza, non abbiamo interesse a creare problemi alla gente che vive e all'amministrazione che lo fa nell'interesse dei cittadini", spiega Nino Greco, presidente dell'Archeoclub, presente in piazza assieme ad altri circa 20 manifestanti. "Ma chiediamo, come atto di riparazione e di amore da parte del sindaco, che si trovino le risorse per riavviare i lavori degli scavi interrotti nell'area archeologica di San Pietro, adiacente. Crediamo possa essere la compensazione dovuta a questo scempio fatto". Le associazioni presenteranno anche una lettera al sindaco Antonio Decaro, che si era scusato con i residenti per lo stop del cantiere. Nella piazza, sono nascoste alcune evidenze archeologiche della Bari antica. "Ci sono studi, documenti fotografici e informazioni provenienti da scavi che mettono in luce l'esistenza di un insediamento preistorico risalente a circa 3.500 anni fa, nell'età del protoappenninico - racconta Greco - A partire da quel periodo, l'insediamento umano non si è mai allontanato, e quindi ci sono testimonianze che arrivano all'età ellenistica: le mura del terzo secolo, che stavano qui sotto, erano state intercettate. E poi insediamenti romani, bizantini. C'è tutta la storia della città stratificata, fino ai tempi recenti".