«Il ministro Buttiglione dice a Cacciari e a Croff di trovare soldi privati per il nuovo palazzo del cinema e poi che fa? Inserisce in un decreto legge sul cinema (si badi bene: sul cinema...) un articolo con cui finanzia 10 milioni di euro il Centro per la documentazione dell'arte contemporanea di Roma... Questa è la considerazione di cui gode la Mostra del cinema di Venezia a livello governativo». Il deputato della Margherita Andrea Colasio sfoga così la sua rabbia e lo continuerà a fare domani in aula e giovedì in commissione cultura alla Camera, dove è capogruppo. Colasio, eletto nel collegio di Padova, del resto ha già tenuto banco un'ora e mezza in commissione per parlare del caso Venezia. «Tanto per cominciare - annuncia Colasio -proporrò un emendamento per stornare quei 10 milioni dal Maxxi (il Centro di documentazione dell'arte contemporanea, ndr) e destinarli al nuovo palazzo del cinema. Sarebbe una buona partenza: il 10 per cento del costo totale dell'opera...». E del resto, si chiede il deputato della Margherita, che c'azzecca il Maxxi con il cinema? «Niente - si risponde - E comunque non ho nulla contro il Maxxi. Solo che i romani hanno più facilità a chiedere finanziamento pubblici, per la loro contiguità con le istituzioni centrali. Per questo noi veneti dovremmo fare squadra e difendere la Mostra del cinema con le sue strutture. Venezia ormai è in decadimento per quanto riguarda spazi e servizi, ma mi arrabbio quando vedo che il ministero ci nega i fondi per darli al Maxxi o alle associazioni sportive di Canicattì (e non è una battuta)...». «E mi domando - continua Colasio - cosa fa la Regione, che tipo di pressione esercita sul governo perché faccia la sua parte, se Galan ritiene che il palazzo del cinema sia una priorità per difendere la venezianità del festival...». Galan guarda caso ha risposto proprio ieri, anche se non pubblicamente, accogliendo con una lettera la proposta del sindaco Massimo Cacciari per creare un "gruppo" di soggetti pubblici e privati che intervenga per il rilancio della Mostra, a partire dalla costruzione del nuovo palazzo. Il presidente della Regione, in sostanza, concorda con l'appello lanciato da Cacciari anche alle categorie economiche, ma invita il sindaco a riunire prime le istituzioni politiche per cercare un'intesa e poi su questa coinvolgere i privati. In secondo luogo Galan chiede a Cacciari di inserire la questione delle strutture della Mostra del cinema nella "lista della spesa" da discutere nel corso del Comitatone del 28 settembre. Sarà in quella sede, sostiene il governatore veneto, che si dovrà cercare unità di intenti su alcuni temi fondamentali per il futuro di Venezia, dalla salvaguardia all'Arsenale, da Porto Marghera alla sublagunare. Tutte questioni legate tra loro, perché è inutile un nuovo palazzo del cinema al lido se non si creano le condizioni per raggiungerlo e per accogliere i visitatori in un'isola che dia di sé un'immagine più decorosa ed efficiente di quella offerta finora.
Palazzo del Cinema di Venezia. Galan a Cacciari: Se ne parli in Comitatone
Il ministro Buttiglione ha chiesto a Cacciari e Croff di trovare soldi privati per il nuovo palazzo del cinema. In seguito, il ministro ha inserito un articolo nel decreto legge sul cinema che finanzia 10 milioni di euro per il Centro per la documentazione dell'arte contemporanea di Roma. Il deputato Andrea Colasio della Margherita ha reagito a questa decisione, affermando che il 10 per cento del costo totale dell'opera dovrebbe essere destinato al nuovo palazzo del cinema. Colasio ha anche criticato il fatto che il Maxxi sia stato finanziato con fondi pubblici, affermando che i romani hanno più facilità a chiedere finanziamenti pubblici.
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