«Favorita» dai Borbone, da Ferdinando Fuga che la costruì e ora anche dal Mibact. È stato avviato ieri il percorso di recupero di uno dei gioielli del Miglio d'Oro, Villa Favorita, appunto. L'imponente complesso che comprende anche il parco con approdo al mare, è stato consegnato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che avvierà anche la valorizzazione unitaria e la fruizione pubblica di questa preziosa testimonianza settecentesca di Ercolano. «Contestualmente alla consegna del bene al Mibact - si legge in una nota - è stata firmata anche la convenzione per gli interventi edilizi necessari alla sua ristrutturazione prevedendo un investimento congiunto complessivo di 12,5 milioni di euro, di cui 10,5 stanziati dalla Agenzia del Demanio e i 2 rimanenti dal Mibact». E poi: «L'agenzia del Demanio, individuata come stazione appaltante, svolgerà quindi tutte le attività per il restauro e il risanamento conservativo della Villa, curando le procedure per la definizione degli interventi necessari e l'esecuzione dei lavori, partendo proprio dai rilievi e dalle indagini preventive necessarie allo sviluppo del progetto». L'anno scorso, dopo alcuni crolli, era partita una petizione che aveva ricevuto migliaia di firme. Vi si lamentava la «mancata rinascita della Villa e il crollo del solaio che ha interessato una parte meno nobile dell'annesso Palazzo Bianchi a causa delle gravi infiltrazioni d'acqua dovute al maltempo». E si rilanciava «la necessità di individuare, come indicato dall'Amministrazione Comunale, una nuova dimensione per il complesso architettonico che può rappresentare un grande attrattore culturale, museale e ricettivo per incontri di formazione e progetti di carattere internazionale, con ricadute positive in termini occupazionali, di sviluppo e promozione della città di Ercolano in Italia e all'estero». Se ne erano fatti portavoce anche il Consorzio Costa del Vesuvio e l'Associazione Pro Loco Herculaneum - promotrice in passato del dossier di candidatura della città di Ercolano al titolo di Capitale Italiana della Cultura - individuando proprio il Mibact come interlocutore privilegiato. C'era stato poi l'appello della Onlus «Siti Reali» per il riconoscimento del Sistema delle tredici residenze di Casa Reale di Borbone del Sud Italia «quale sito seriale che nella storia umana rappresenta non solo un esempio straordinario di architettura monumentale internazionale ad alto valore paesaggistico e di biodiversità, ma anche una testimonianza eccezionale di pianificazione e sviluppo culturale, economico e sociale in ambito euromediterraneo durante l'epoca del dispotismo illuminato, delle riforme e delle rivoluzioni di fine Settecento». La storia della Real Villa della Favorita - questo il nome per esteso - è strategica nella storia del Mezzogiorno. Costruita nel 1768 da Ferdinando Fuga, nel 1792 fu acquistata da Ferdinando IV che la destinò a residenza reale. Ma fu nel 1799 che il parco fu ampliato fino al mare con la costruzione di un approdo. Finita tragicamente la Repubblica Partenopea, Ferdinando IV ritornò a Napoli da Palermo sbarcando proprio alla Favorita il 27 giugno 1802. La villa andò in dono al secondogenito Leopoldo, principe di Salerno al quale si devono l'ampliamento, le scuderie e i famosi giochi (i modellini si trovano esposti al Palazzo Reale di Caserta) e intrattenimenti alla moda: balançoires a foggia di cavallo, barca, sedia e la palazzina delle montagne russe. I sudditi ne potevano usufruire nei giorni di festa. Con Murat ancora feste e dopo il ritorno dei Borbone la villa fu restaurata e ridecorata. Ma le sale «alla turca» si devono a un ospite eccellente: tra il 1879 e il 1885 il governo italiano ospitò Ismail Pascià, deposto Kedivè d'Egitto venuto in esilio in Italia. Philipp Hackert, inoltre, vi dipinse tra il 1787 e il 1797 le vedute dei porti del Regno di Napoli (trasferiti nel 1879 alla Reggia di Caserta). Il salone centrale era decorato con un mosaico della villa di Tiberio a Capri al Museo di Capodimonte.
Corriere della Sera
28 Novembre 2020
✓ Entità verificate
Campania. Il gioiello consegnato al Mibact Villa Favorita
NA
Natascia Festa
Corriere della Sera
Ieri è stato avviato il percorso di recupero di Villa Favorita, un complesso architettonico settecentesco di Ercolano, grazie a un accordo tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e l'Agenzia del Demanio. Il complesso, che comprende anche un parco con approdo al mare, sarà valorizzato e fruibile dal pubblico. L'investimento totale previsto è di 12,5 milioni di euro, di cui 10,5 milioni assegnati all'Agenzia del Demanio e 2 milioni al Mibact. Il restauro e il risanamento conservativo della villa saranno curati dall'Agenzia del Demanio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 10 Dic 2006
Spinosa: duro attacco alla SCABEC
Corriere della Sera · 3 Ago 2007
De Caro: "Io, da sovrintendente a direttore: sogno il Museo della città di Napoli"
Corriere della Sera · 26 Mar 2009
NAPOLI - Cicelyn rilancia la sfida: Ritorna Madrenalina
Corriere della Sera · 3 Mar 2010
NAPOLI - Contro il Madre girotondi e proteste In piazza precari e piccoli musei
Corriere della Sera · 26 Mag 2010
NAPOLI - L'opera della sala giunta di Bassolino finisce sulle scale di Palazzo Santa Lucia
Corriere della Sera · 24 Dic 2010
Napoli. Feste orfane di Madre. Museo chiuso per sciopero
Corriere della Sera · 8 Gen 2011
Il carteggio. Nelle lettere finora inedite lo scoop di Ricci e Croce
Corriere della Sera · 15 Feb 2011
Abbracciamo la cultura
Corriere della Sera · 1 Mar 2011
Napoli. Siti da salvare, vince il Trianon
Corriere della Sera · 5 Apr 2011
Il primo libro stampato in Italia? È a Napoli e presto nessuno potrà vederlo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
La Nuova Venezia · 8 Feb 2021
Mestre. Conto alla rovescia per il museo M9
Corriere della Sera · 10 Feb 2020
Melandri: Lascio subito la Camera per il Maxxi. C'è un clima di maccartismo bipartisan
Corriere della Sera · 8 Feb 2021
I direttori italiani all'estero: Gli stranieri? È normale
la Repubblica · 29 Nov 2018
Erbacce, degrado e crolli: reportage nel cimitero abbandonato
Il Giornale dell'Arte · 30 Nov 2018
Roma. Siti Unesco all'italiana: record ma flop
Il Giornale dell'Arte · 30 Nov 2018
Danimarca. Il Robin Hood dell'arte. Intervista a Christos Tsirogiannis
Il Giornale dell'Arte · 1 Dic 2018
Dio non abita più qui. Ora in chiesa ci sto io
Il Fatto Quotidiano · 4 Dic 2018
"Il Lisippo è dell'Italia", la Cassazione rigetta il ricorso del museo Getty: "Confisca contraria a diritto internazionale"
il Sole 24 Ore · 3 Dic 2018
Il futuro della Reggia di Caserta: restauro e realtà aumentata per un Patrimonio dell'umanità
la Repubblica · 3 Dic 2018
Sylvain Bellenger: "Il degrado sta soffocando la città. Muti ha ragione: dobbiamo reagire"
Il Fatto Quotidiano · 3 Dic 2018
Monza, la Villa Reale chiusa da un mese per evento privato. La bellezza, da sola, non basta
la Repubblica · 5 Dic 2018
Leonardo, il direttore degli Uffizi di Firenze: "Non diamo dipinti al Louvre. Anche la Gioconda non si muove"
Corriere della Sera · 5 Dic 2018
Griglie del metrò a piazza Plebiscito: c'è il no del Mibac
Il Fatto Quotidiano · 4 Dic 2018
Disobbedienti, su Loft la devastazione della Biblioteca dei Girolamini: "Il più grande saccheggio di libri antichi"
il manifesto · 6 Dic 2018
Settis: La grande opera utile per l'Italia è mettere in sicurezza i territori
Emergenza Cultura · 7 Dic 2018
Venezia. BMW lungo il Canal Grande e multe ai bambini in monopattino
The Huffington Post · 10 Dic 2018
In Sicilia un monastero del 1090 rischia di essere pignorato per un debito di 3800 euro
la Repubblica · 13 Dic 2018
Portofino, smontati i ponteggi per la strada nel bosco
la Repubblica · 14 Dic 2018
A Palermo il genio di Antonello da Messina
la Repubblica · 14 Dic 2018
Mattarella "sfratta" i 43 superinquilini del Colle: a palazzo San Felice la biblioteca dell'arte