Una svastica, disegnata sull'antica colonna con la vernice spray. Un ulteriore, ennesimo oltraggio al gioiellino archeologico nascosto nel cuore di Bari vecchia, che non trova pace. Stavolta a denunciare lo sfregio al sito di Santa Maria del Buon Consiglio è Retake Bari, che posta sul suo profilo facebook le immagini della vergogna. "Oggi è un giorno triste - scrivono i volontari dell'associazione che promuove la tutela del decoro urbano - Siamo nel cuore di Bari vecchia dove si trovano i resti degli insediamenti più antichi di Bari risalenti al 2000 a.C. e in questa zona preziosa ci sono anche i resti della chiesa della Madonna del Buonconsiglio, martoriata e rimaneggiata nel corso del tempo". "Non è la prima volta che subisce gli attacchi di stupidi ragazzini e vandali di ogni specie. Speriamo venga ripulita presto", è l'appello di Retake. E in effetti non si contano più le denunce fatte dagli amanti della storia dell'arte e della nostra città pubblicate da Repubblica Bari. L'ultima a dicembre del 2019, poco prima della scoperta dei primi casi positivi di Covid 19 in Italia. L'associazione Pugliarte aveva fotografato fuochi d'artificio artigianali, sparati sull'antica pavimentazione a mosaico. La piazzetta del centro storico (una delle più importanti dal punto di vista archeologico) accoglie infatti a cielo aperto e accessibili a tutti i resti dell'antica chiesa, luogo di culto la cui costruzione è cominciata già nel IX secolo. La chiesetta e l'omonima piazza sono continuamente oggetto di atti di vandalismo e di un uso scorretto: per il loro restauro già nel 2016 era partita la raccolta fondi attraverso l'art bonus, mai andata a buon fine.
Una svastica sulla colonna del sito archeologico: a Bari vecchia lo sfregio per Santa Maria del Buonconsiglio
Un'associazione di volontari, Retake Bari, ha denunciato un ulteriore oltraggio al sito archeologico di Santa Maria del Buon Consiglio a Bari vecchia. Una svastica è stata disegnata sull'antica colonna con la vernice spray. L'associazione ha pubblicato le immagini sulla sua pagina Facebook, chiedendo che il sito venga ripulito presto. Questo non è l'ultimo atto di vandalismo nella zona, che è stata anche oggetto di atti di vandalismo e di un uso scorretto nel 2016. L'associazione ha già denunciato altri oltraggi nel passato, tra cui la scoperta di fuochi d'artificio artigianali sparati sull'antica pavimentazione a mosaico nel 2019.
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