Ho letto sul Corriere del 10 settembre l'interessante articolo di Carlo Vulpio sui Sassi di Matera. L'argomento è importante e vorrei fare alcune precisazioni. Nel 1952 a Matera una legge promossa dal movimento Comunità di Adriano Olivetti dispose l'espulsione degli abitanti dai Sassi e il loro trasferimento in un bel villaggio, La Martella, costruito a 12 chilometri dal centro. Quell'intervento è stato studiato e apprezzato per decenni. In verità nessun buon urbanista caccerebbe via gli abitanti per svuotare un centro storico. I Sassi svuotati dagli abitanti sono rimasti per decenni in abbandono, nonostante i concorsi internazionali e gli ambiziosi programmi. Poi, come in tutti i centri storici, anche a Matera il mercato immobiliare ha riscoperto le vecchie case ed è iniziato il recupero. Il recupero dei Sassi avviene, quasi sempre, con materiali e tecniche tradizionali. Alcuni Sassi sono utilizzati per bed and breakfast, spesso con vecchi mobili. Perché si criticano i bed and breakfast ? Sarebbero preferibili demolizioni e nuovi alberghi ? Turisti stranieri sempre più numerosi visitano i Sassi. È un male se vi sono i turisti ? Qualcosa non va bene, un magistrato restaura anche lui un palazzo e fa il torrino dell'ascensore invece dell'impianto oleodinamico senza torrino. Questo è male e va corretto. Un funzionario, non Attilio Maurano che all'epoca era soprintendente in Calabria, ha fatto un parcheggio criminale nel convento di Sant'Agostino, questo è grave. Ma Attilio Maurano, il soprintendente, è stato sempre severo e rigoroso ovunque ha operato, a Salerno, in Calabria, in Basilicata. Non va bene un soprintendente troppo severo? architetto nel ministero per i Beni e le attività culturali, dal 1966 al 2001
Lettera al Corriere. Matera: il recupero dei Sassi
Un articolo del Corriere del 10 settembre 2023 di Carlo Vulpio discute i Sassi di Matera. L'autore sostiene che l'intervento del 1952, che dispose l'espulsione degli abitanti dai Sassi e il loro trasferimento in un villaggio, è stato studiato e apprezzato per decenni. Tuttavia, Vulpio critica il recupero dei Sassi, che avviene spesso con materiali e tecniche tradizionali, e sostiene che alcuni Sassi sono utilizzati per bed and breakfast. L'autore chiede perché si criticano i bed and breakfast, che potrebbero essere preferibili alle demolizioni e ai nuovi alberghi.
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