LA POMPEI della preistoria apre le porte ai turisti che potranno fare un suggestivo viaggio in un sito archeologico eccezionale, vecchio di 4mila anni. Ecco il Villaggio dell'età del bronzo, antico di Noia, distrutto da una terribile eruzione del Vesuvio detta delle pomici di Avellino (perché le pomici e le ceneri presero appunto la direzione verso questa città) vari secoli prima di Pompei, che finalmente dalla fine di settembre potrà essere visitato ogni domenica, dalle 10 alle 13, grazie alle associazioni Meridies e Contea Nolana che hanno chiesto l'autorizzazione alla Soprintendenza archeologica per illustrare al grande pubblico quella che è ritenuta una foto, unica al mondo, di una comunità preistorica (ora visitabile solo su prenotazione). Scoperto per caso pochi anni fa in via Polveriera, località Croce del Papa, l'eccezionalità del Villaggio è dovuta al fatto che le tre capanne venute alla luce, dopo essere state coperte da pomici e ceneri, sono state sommerse da un'alluvione fangosa che ha finito per inglobare le strutture, provocando, quindi, un vero e proprio calco delle strutture stesse e riempendo anche suppellettili e forni: oltre a più di 200 vasi infatti sono stati trovati anche grano, spighe, tanna e mandorle. «Ci è sembrato giusto - dice Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies - dare la nostra disponibilità per far conoscere al grande pubblico un sito straordinario». Che consente per la prima volta di comprendere la forma che avevano le costruzioni, l'orditura dei tetti, la carpenteria e anche i criteri seguiti per utilizzare gli spazi; neEa capanna più grande, a esempio, con ogni probabilità era stato realizzato anche un ammezzato. Sempre nell'ottica di valorizzare il grande patrimonio artistico dell'area nolana, insieme con la Pro Loco, Meridies vara un ufficio turistico territoriale che fa da sportello informativo (081-823.6509 o 335-6337.963).
POMPEI: Il villaggio dell'età del bronzo aprirà al pubblico ogni domenica
Il Villaggio dell'età del bronzo, antico di Noia, è stato aperto al pubblico ogni domenica dalle 10 alle 13. Il sito archeologico, vecchio di 4mila anni, è stato scoperto per caso pochi anni fa in via Polveriera. Le tre capanne venute alla luce sono state sommerse da un'alluvione fangosa, provocando un calco delle strutture e riempiendo anche suppellettili e forni. Il sito consente di comprendere la forma delle costruzioni, l'orditura dei tetti e la carpenteria. Un ufficio turistico territoriale è stato aperto per valorizzare il grande patrimonio artistico dell'area nolana. Il sito è visitabile ogni domenica dalle 10 alle 13.
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