L'Arcidiocesi prende le distanze dal monsignore agli arresti domiciliari per ricettazione di opere d'arte: «Fiducia nell'operato della Magistratura» DOPO 24 ORE di ostinato silenzio la Curia di Lucca parla. E non lo fa per difendere Monsignor Ghilarducci. Il sacerdote di 70 anni, originario di Capannori ed esponente di spicco della Chiesa Iucche se, che è agli arresti domiciliari per ricettazione di opere d'arte rubate: i carabinieri hanno trovato in abitazioni a sua disposizione pezzi pregiati di arte sa era (un altare di pietra, due calici e una tela del 1600) rubati il diverse parti d'Italia. IL pronunciamento dell'Arcidiocesi è stringato e trasuda un gravissimo imbarazzo per quante capitato. «La Chiesa di Lucca mentre SI rammarica dell'accaduto e si fa carico della fatica delle Fede della sua gente-dice la nota diffusa ieri pomeriggio -manifesta fiducia nell'operate della Magistratura e nella serenità della sua azione, auspicando un rapido e pronto chiarimento di questa dolorosa situazione». I toni dolenti però si esauriscono qui. La Curia prosegue prendendo di fatto le distanze dal prelato, che per 13 anni aveva ricoperto la carica di direttore del Museo della Cattedrale e aveva la delega ai rapporti con la Soprintendenza, facendo sapere che già da qualche tempo era stato sostituito. «Nell'esprimere cristiana vicinanza a Mons. Ghilarducci- confinava la nota della Curia lucchese -, si la presente che, da alcuni mesi, monsignor Ghilarducci non ricopre più l'incarico di Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'Arte Sacra, i Beni Culturali e i rapporti con la Soprintendenza, avendo già rassegnato le dimissioni da questi Uffici, anche in seguito alla attuazione della riforma della Curia diocesana, recentemente avviata». Anche la Soprintendenza, che come l'Arcidiocesi aveva taciuto al momento del la divulgazione della notizia del l'arresto, si e espressa ieri: «La Soprintendenza di Lucca, che è nata pochi mesi fa, ha uno stretto rapporto con la Curia - spiega il soprintendente Ficacci -. Ma non ha mai lavorato con Ghilarducci. che era stato sollevato dall'incarico almeno quattro mesi fa». Insomma ora che Mons. Ghilarducci è finito agli arresti domiciliari con la pesante accusa di aver comprato opere d'arte risultate rubate tutti ne prendono le distanze. Anche se lui si difende affermando che non ne sapeva nulla della provenienza illecita di quei beni trovati dai carabinieri.
FURTI: La Curia di Lucca: Ghilarducci l'avevamo già sostituito
L'Arcidiocesi di Lucca ha preso le distanze dal monsignore Ghilarducci, che è stato arrestato per ricettazione di opere d'arte rubate. La Chiesa di Lucca si è fatta carico della fatica della sua gente e manifesta fiducia nell'operato della Magistratura. La Curia ha anche preso di fatto le distanze dal prelato, che non ricopre più l'incarico di Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'Arte Sacra e i Beni Culturali. La Soprintendenza di Lucca ha anche espresso le sue distanze da Ghilarducci, che era stato sollevato dall'incarico almeno quattro mesi fa.
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