GORIZIA, settembre. Organizzato dal Comitato Congressi Internazionali Tradizioni Popolari di Gorizia in collaborazione con l'Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, sezione CIOFF Italia e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, si è svolto, un incontro sul tema «La cultura del turismo: il dialogo per comprendersi». In una sala del Consiglio Comunale di Gorizia, presenti gruppi folkloristici in costume, partecipanti al Festival mondiale del Folklore Ed. 2005 e autorità fra le quali l'assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz, il Presidente Nazionale della sezione CIOFF Italia, Sergio Piemonti, ha aperto il Convegno presentando in anteprima una selezione di poesie «contro la guerra e per un mondo di pace e di libertà» di grandi autori italiani. Le poesie sono state recitate da Mario Mirasola con l'accompagnamento musicale di Silvio Donati. Dopo l'introduzione del Presidente della Pro Loco si sono succeduti relatori illustri che hanno analizzato le varie tipologie di turismo (di lavoro, di svago) descrivendo l'atteggiamento ideale di apertura e preparazione all'incontro che un turista dovrebbe avere. La prof. Gioia Di Cristofaro Longo (Ordinario di antropologia culturale alla Università «La Sapienza» di Roma ha insistito sul fatto che il turismo è uno degli elementi della mondializzazione e dei grandi movimenti di popoli che stanno caratterizzando la nostra epoca. Sul turismo culturale la relatrice ha sottolineato che esiste una pluralità di forme. Esiste il turismo soltanto vacanziero come pure il turismo religioso: il turismo però porta ad un incontro tra culture. La visione antropologica lo considera mezzo di scambio e di incontro tra i modi di pensare, gli usi, i costumi, le tradizioni, gli stili di vita. Valeria Cottini Petrucci, presidente della Commissione nazionale per i beni demoetno- antropologici del Ministero per i Beni e le attività culturali, ha evidenziato l'importanza dell'educazione al viaggio del turista attraverso scuole e musei. Massimiliano Marangon, docente di storia delle tradizioni popolari dell'Università La Sapienza di Roma, ha invitato a guardarsi dall'etnocentrismo perché nasconde non poche volte altri obiettivi. Lucilia Rami Ceci, docente di antropologia culturale alla «La Sapienza» di Roma ha citato l'antropologo Tullio Tentori: «il viaggio non deve essere considerato come un cambiamento ma come uno svincolo; ho immaginato popoli in viaggio su un'unica autostrada, lungo un percorso comune, la cui unica differenza è l'uscita, lo svincolo che decidono di prendere». Anche la relatrice Marialuisa Stringa, presidente nazionale della Federazione dei club Unesco è stata dell'avviso che il turismo può crescere soltanto in un terreno culturale fertile: ciò arricchisce il patrimonio culturale dell'umanità tutelando le diversità e l'identità dei popoli. Gorizia ha così aperto in questi giorni nuovi orizzonti. Nella introduzione al Convegno j il prof. Alberto Gasparini Ordinario jdi sociologia, Università di Trieste e Direttore dell'Istituto di Sociologia internazionale di Gorizia ha ribadito che il turismo diventa valore quando serve a comprendersi. Tra le varie funzioni del turismo ha ricordato quella della riscoperta del passato che spesso però è una invenzione. Si tratta in certi casi di interpretazioni nuove di determinati elementi storici che comunque contribuiscono a formare la dimensione del locale e restituire il senso della tradizione e delle radici.! Alla luce di aspetti sociali dell'incontro; tra le popolazioni emerge il carattere a senso unico del turismo internazionale. Certamente è un turismo molto importante perché permette di conoscere gli altri e offre un diverso quadro prospettico e un senso della conoscenza delle varie culture e tradizioni. Ma cercare di conoscere gli altri, ha detto il relatore, implica anche la constatazione di quanti non possono accedere a questo tipo dì turismo e in qualche modo conoscono Isolo il mondo e «i valori» mutuati dall'Occidente attraverso l'urgenza della povertà e dell'emigrazione. Il Convegno si è dimostrato molto interessante anche per gli interventi che hanno seguito le relazioni uno dei quali ha guardato il turismo come aspetto economico che può aiutare lo sviluppo dell'economia locale sempre che si rispettino gli obiettivi che si vogliono raggiungere primo fra questi la pace e la concordia fra i popoli. ARNOLFO DE VITTOR
GORIZIA, La cultura del turismo: il dialogo per comprendersi
Un convegno è stato organizzato a Gorizia dal Comitato Congressi Internazionali Tradizioni Popolari di Gorizia in collaborazione con l'Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO. Il convegno si è svolto con la partecipazione di gruppi folkloristici in costume, partecipanti al Festival mondiale del Folklore Ed. 2005 e autorità. Il Presidente Nazionale della sezione CIOFF Italia, Sergio Piemonti, ha aperto il convegno presentando poesie contro la guerra e per un mondo di pace e di libertà.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo