Chissà se Renato Soru riuscirà mai a fare dell'ex colonia marina per figli di minatori un hotel superlusso Impossibile finora: acquistò l'edificio fra Torre dei Corsari e la marina di Arbus (costa Sud occidentale sarda) quasi 20 anni fa e da allora è stata una corsa ad ostacoli. Difficile possa riuscirci in un prossimo futuro dopo che l'altro ieri il Parco Geominerario e la Soprintendenza hanno ufficializzato il parere contrario: «Non é riqualificazione queste le motivazioni bensì ricostruzione ex novo non ammessa dalle legge, perché modificherebbe il paesaggio storico minerario». Una bocciatura che Soru già presidente della Regione ed europarlamentare, ritornato di recente alla guida di Tiscali non può incassare senza batter ciglio. Proprio lui, padre del piano paesaggistico, come imprenditore cercherebbe di aggirarlo? «Non è affatto così spiega in un lungo memorandum su Facebook perché quella legge prevede massima salvaguardia nelle coste intatte e consente invece il recupero e la riqualificazione di strutture degradate». L'ex colonia di Funtanazza costruita negli anni 50, 6 piani, 33 mila metri cubi di cemento, è incontestabilmente un rudere: difficile da ripristinare con interventi conservativi, per ragioni statico strutturali. La società Riva di Scivu (famiglia Soru) ha presentato un progetto per 68 camere, tre suites, piscine, spa, fitness, sala conferenze. «Altro che più cemento dice Soru . È prevista la riduzione dei piani da 6 a 5, la demolizione di edifici sulla spiaggia, la riduzione degli ingombri sul tetto e delle volumetrie». E sottolinea: l'ex colonia non è un bene tutelato né la soprintendenza ha mai posto alcun vincolo. E incassa l'assist dell'ex governatore Francesco Pigliaru: «Progetto bellissimo, in Paesi più attenti del nostro alla qualità ambientale, sarebbe senz'altro autorizzato».