A proposito giardini storici, di profumate verzure esalanti amori del passato, qualcuno quest'estate potrà davvero rinfrancarsi all'ombra del Giardino napoletano di Palazzo d'Avalos. Non fatevi entusiasmare dal nome, ovviamente non si tratta di quello in via dei Mille, oggi della Vasto srl, ma dell'altro, quello di Vasto, un tempo core business della casata. Ieri, da queste pagine, la storica dell'arte Mimma Sardella denunciava il degrado del Boschetto delle camelie e il rischio che diventi parcheggio. Così abbiamo spostato lo sguardo neanche di tanto, fino al crociano Abruzzo dove s'incontra un esempio virtuoso di recupero e rifunzionalizzazione dell'altro Palazzo d'Avalos, quello del mar-chesato del Vasto, lasciato dal principe Francesco negli anni Settanta del Novecento. Anche lì la dimora nobiliare non se la passò bene all'inizio, ma la storia ha avuto un lieto fine. Quando i d'Avalos rinunciarono alla dimora «di provincia», gli ambienti furono frazionati per ricavarne appartamenti e botteghe. Nel 1974 il Comune di Vasto concluse però l'acquisizione della quota d'Avalos e da allora partirono i lavori di restauro. Oggi Palazzo d'Avalos di Vasto da dove qualcuno sostiene che provenga il teschio misterioso, donato dal principe Andrea all'Archivio di Stato di Napoli - ospita il Museo Archeologico, la Pinacoteca dei Palizzi e il Museo del Costume Antico. Non solo. Sul sito si segnala in neretto la «spettacolare presenza del giardino napoletano». Il restauro, infatti, ne ha riportato alla luce l'impianto tardo settecentesco, ricostruito grazie a documenti e a foto degli inizi del '900. Il suo pregio è quello del giardino Barocco: «Quadrati d'erba divisi da vialetti lastricati con mattoni, un pozzo centrale, alberi da frutto e piante ornamentali con essenze aromatiche, colonne intonacate con un pergolato su traverse di legno. All'ingresso e nei sedili in muratura maioliche napoletane». Eppure, dagli anni Novanta anche lo spettacolare Palazzo d'Avalos di Napoli con relativo giardino ha un progetto di restauro bello e pronto «giacente» in soprintendenza con tanto di approvazione. Non solo. Dagli inzio di luglio, come abbiamo raccontato ieri, allo stesso ente è stato consegnato un plico con piante, progetti, studi e saggi. Li firma l'architetto Luigi Picone, oggi 83enne, ordinario di architettura e uomo chiave nella storia recentissima del Palazzo: «Ebbi l'incarico da Corrado Ferlaino - che aveva appena costituito con il principe Francesco la Vasto srl - di redigere il progetto di restauro. Lo realizzai dopo infiniti sopralluoghi, ma poi entrai in contrasto con l'ex presidente del Napoli: voleva realizzare un garage al posto dello storico Boschetto delle camelie». E lei? «Mi opposi fermamente: no io questo incarico non lo svolgo e a chiunque altro lo assegnerete mi opporrò duramente e pubblicamente. Tentai di dissuaderlo, lui si rivolse ad altri professionisti che fecero però un buco nell'acqua». L'antico proposito ritorna ora. «Sì, ho letto gli articoli del Corriere del Mezzogiorno e ho deciso di mettere a disposizione della soprintendenza i progetti compreso quello botanico per salvare il giardino con il ripristino dei viali: era un vero gioiello ma compromesso dai rovi e piante infestanti. Non oso pensare cosa sia diventato oggi. Ma so che le camelie continuano a sbocciare». Macchina del tempo: ci faccia immaginare com'era. «Ha presente via Carducci? Ebbene il giardino ne ricopriva tutta l'area, estendendosi fino al mare. Poi negli anni Trenta i guastatori fascisti costruirono palazzi uno più insignificante dell'altro: che sfregio! Se fossero stati belli avremmo anche potuto perdonarli ma così... Sul versante di vico Vasto a Chiaia furono edificate cellule abitative molto singolari, a due piani con botteghe». Infine: «Sono vecchio, ma ancora lavoro, sono presidente di commissione negli esami di Stato per architetti. Per decenni mi sono occupato di Palazzo d'Avalos, se posso essere utile sono qui: sarebbe una gioia saper di aver contribuito a salvare il giardino».
Corriere della Sera
31 Luglio 2020
Napoli. Salvo il giardino d'Avalos. Ma è quello di Vasto
NA
Natascia Festa
Corriere della Sera
Il Palazzo d'Avalos di Vasto, in Abruzzo, ha un giardino napoletano tardo settecentesco che è stato restaurato. Il giardino, con vialetti lastricati, un pozzo centrale e alberi da frutto, è stato ricostruito grazie a documenti e foto degli inizi del '900. Il restauro è stato realizzato grazie all'architetto Luigi Picone, che ha lavorato per decenni sul progetto. Il giardino è stato minacciato da un progetto di costruzione di un garage, ma l'architetto ha opposto resistenza e ha deciso di mettere a disposizione della soprintendenza i progetti per salvare il giardino.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 10 Dic 2006
Spinosa: duro attacco alla SCABEC
Corriere della Sera · 3 Ago 2007
De Caro: "Io, da sovrintendente a direttore: sogno il Museo della città di Napoli"
Corriere della Sera · 26 Mar 2009
NAPOLI - Cicelyn rilancia la sfida: Ritorna Madrenalina
Corriere della Sera · 3 Mar 2010
NAPOLI - Contro il Madre girotondi e proteste In piazza precari e piccoli musei
Corriere della Sera · 26 Mag 2010
NAPOLI - L'opera della sala giunta di Bassolino finisce sulle scale di Palazzo Santa Lucia
Corriere della Sera · 24 Dic 2010
Napoli. Feste orfane di Madre. Museo chiuso per sciopero
Corriere della Sera · 8 Gen 2011
Il carteggio. Nelle lettere finora inedite lo scoop di Ricci e Croce
Corriere della Sera · 15 Feb 2011
Abbracciamo la cultura
Corriere della Sera · 1 Mar 2011
Napoli. Siti da salvare, vince il Trianon
Corriere della Sera · 5 Apr 2011
Il primo libro stampato in Italia? È a Napoli e presto nessuno potrà vederlo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 1 Ago 2018
Bonisoli: musei, stop alle domeniche gratis. Osanna: ora decidiamo noi e sarà un bene
Corriere della Sera · 1 Ago 2018
Il Mibac e il Sud. L'autostima da sola non basta
Corriere della Sera · 1 Ago 2018
Osanna: Giusto, stileremo un calendario diverso. L'autonomia fa solo bene
Corriere della Sera · 1 Ago 2018
Ora basta con i musei gratis
la Repubblica · 1 Ago 2018
Musei, il sindaco Sala: "A Milano avanti con le domeniche gratis"
www.padovaoggi.it · 3 Ago 2018
Padova. Lavori in corso all'Arena Romana: realizzata anche seconda tranche dei lavori
www.fanpage.it · 2 Ago 2018
Domeniche nei musei, la proposta di Tomaso Montanari: "Con 100 milioni cultura gratis per tutti"
la Repubblica · 3 Ago 2018
Cappella Sansevero: una borsa di studio di 12mila euro per promuovere la ricerca su Raimondo di Sangro
la Repubblica · 2 Ago 2018
Riflettori su Stabiae, ora il museo
www.diritto.it · 8 Ago 2018
Sviluppo locale di tipo partecipativo ed organismi di diritto pubblico, per la gestione dei beni culturali Parte I e II
Il Denaro · 6 Ago 2018
Napoli. Beni culturali, il coordinamento delle politiche prima di tutto
www.lavalledeitempli.net · 9 Ago 2018
Potenza. Arte: restituita una scultura del '700, raffigurante la "Madonna dell'Assunta", rubata nel marzo 2012
Finestre sull'Arte · 9 Ago 2018
Abolizione domeniche gratis, quasi tutti i direttori sono d'accordo. Facciamo un riassunto della situazione
ANSA · 8 Ago 2018
Restituite a Filangieri opere rubate
la Repubblica · 13 Ago 2018
Napoli, quello sfregio al decoro della città
Corriere della Sera · 9 Ago 2018
Sperlonga, capitello di epoca romana in mostra alla Riviera di Ulisse
il Sole 24 Ore · 5 Ago 2018
Arezzo. Le carte e le lettere dell'artista definitivamente assicurate all'Italia
la Repubblica · 7 Ago 2018
Musei, domeniche gratis, i direttori: "Non ci fermiamo"
la Repubblica · 5 Ago 2018
Musei gratis, il sì dei direttori della Campania al piano Bonisoli
la Repubblica · 15 Ago 2018
Il messaggio virale del direttore del museo Archeologico di Napoli ai dipendenti di turno a Ferragosto: "Questo vuol dire credere nel nostro Paese"