La multimedialità è usata da tempo per ricostruire i siti archeologici, ma ora tutta una nuova generazione di tecnologie sta rendendo questa ricostruzione ancora più appassionante, verosimile, tridimensionale. Tutto questo viene esposto nel la sede archeologica per antonomasia, Roma, nella suggesti va cornice dei mercati di Traiano. La mostra, che andrà avanti fino a novembre, si intitola "Immaginare Roma Antica" ed è promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune, dalla Sovrintendenza e dal Cnr. L'organizzazione è curata da Zetema, la società che gestisce i musei civici della capitale. L'evento di archeologia virtuale consiste in diversi itinerari interattivi e tridimensionali, in cui i siti archeologici sono stati sapientemente ricostruiti, tramite la computer grafica e tecniche informatiche digitali, in base a come si suppone questi apparissero anticamente. Il percorso della mostra si snoda dall'Aula di testata Nord al Grande Emiciclo dei Mercati di Traiano, attraverso quattro sezioni: la città antica, l'impero romano, gli special guest (una sezione ad invito dedicata a selezionati istituti di ricerca) e la sperimentazione nell'ambito dell'archeologia virtuale in generale. L'ambientazione dei mercati traianei esalta le sofisticate ricostruzioni virtuali, realizzate con criteri rigorosamente scientifici e con la collaborazione di esperti archeologi ed informatici. Con l'ausilio di collegamenti telematici e workstation posizionate lungo il percorso della mostra e di speciali occhiali che consentono la visione a 3D, il visitatore viene calato negli ambienti della Roma imperiale. Le immagini non sono più statiche ma panoramiche e comandate dal movimento del mouse e dai controlli di zoom impartiti dalla tastiera. I siti vengono percorsi ed osservati da diverse angolazioni, si possono interrogare personaggi dell'antichità, camminare tra i templi, le piazze ed i palazzi che fanno parte della nostra storia. E' evidente la forte valenza didattica di questa mostra, che illustra quanto la realtà virtuale possa accelerare e facilitare l'accessibilità all'apprendimento. Obiettivo dell'esposizione è di affrontare il tema della trasmissibilità culturale del passato tramite l'archeologia virtuale, mezzo attraverso cui le informazioni del lavoro sul campo (scavi, archivi e reperti) vengono tradotti in linguaggio informatico e tramite questo veicolati al grande pubblico dei visitatori. L'arte digitale applicata all'archeologia, costituisce il passaggio dall'approssimazione all'esattezza. Prima della nascita dei personal computer e di Internet, la ricerca archeologica era disciplina di pochi, oggi, grazie all'archeologia virtuale, si possono cogliere non solo dati e nozioni ma vere e proprie sensazioni. Per raggiungere questi ambizioni obiettivi, sono stati selezionati dal Virtual Heritage Center circa 50 lavori di computer grafica provenienti da tutto il mondo, progetti di robotica, di ricerca multimediale, di motion capture e visual set, applicati ai beni culturali, ma in particolare a Roma antica ed al suo impero.