"Questo è l'esempio palese dello scempio di chi si spaccia per restauratore e non dovrebbe mai intervenire su un manufatto simile. Inorridisco". "Questo sarebbe un restauro? Chi ha ordinato questa grandissima porcheria? E chi l'ha eseguita?". Critiche, improperi, esposti alla Soprintendenza e ai carabinieri. A Carosino, piccolo centro del versante orientale della provincia di Taranto, quello che doveva essere il restauro conservativo dell'ottocentesca statua del patrono San Biagio, realizzata dal maestro cartapestaio leccese Raffaele Caretta, è diventato un caso. Per restauratori, critici d'arte, archeologi e operatori culturali si è trattato di una devastazione. La statua è stata carteggiata, abrasa, ricoperta da strati di carta e colla gessata, perdendo di fatto le sue decorazioni originali. Il tutto frutto di un lavoro affidato a mani non qualificate da parte della parrocchia Santa Maria delle Grazie, guidata da don Filippo Urso. Dopo la condivisione delle foto sui social delle fasi di intervento sull'antico manufatto è scattata l'indignazione da parte di operatori del settore e la mobilitazione con segnalazioni arrivate all'ufficio dei Beni culturali ecclesiastici della diocesi di Taranto, che ha bloccato quello che i più definiscono "una deturpazione". Ora si attende il resoconto della Soprintendenza e l'affidamento del restauro conservativo a esperti qualificati, iscritti all'albo dei restauratori, ma il rischio è che i danni subiti dall'opera dal valore storico e artistico possano essere irrimediabili. Come è accaduto troppo spesso in passato per casi simili. "Sono anni che l'attenzione degli studiosi si sta concentrando sulla cartapesta pugliese - scrive la storica dell'arte Stefania Castellana, dopo aver visionato le foto pubblicate dagli stessi autori dell'intervento - mostrando come essa non sia pura e semplice espressione della devozione popolare ma veicolo identitario attraverso una peculiarissima forma d'arte. Quegli studi avrebbero dovuto sollecitare almeno una maggiore attenzione per questo patrimonio diffuso, da concretizzarsi anzitutto nella conservazione. Invece assistiamo ancora a interventi che di conservativo hanno ben poco".
"Il restauro è uno scempio": polemiche per la statua di San Biagio a Carosino
Un restauro conservativo di una statua ottocentesca di San Biagio a Carosino, in provincia di Taranto, è stato criticato per essere stato eseguito in modo inadeguato. La statua, realizzata dal maestro cartapestaio Raffaele Caretta, è stata carteggiata, abrasa e ricoperta da strati di carta e colla gessata, perdendo le sue decorazioni originali. La parrocchia Santa Maria delle Grazie, guidata da don Filippo Urso, ha affidato il lavoro a mani non qualificate. I critici d'arte e gli operatori culturali hanno denunciato la devastazione e hanno segnalato la Soprintendenza e i carabinieri.
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