Una scena cruenta e straordinaria: un naufragio, una nave capovolta e i marinai che cercano la salvezza, facendosi largo tra i pesci. Uno, addirittura, sarà presumibilmente divorato da un pescecane. Torna al Museo archeologico di Pithecusae, a Ischia, il Cratere del Naufragio, ospitato nei mesi scorsi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli nell'ambito della mostra "Thalassa. Mare, mito, storia ed archeologia". Rinvenuto in una tomba della necropoli di San Montano, il reperto - i cui contenuti paiono peraltro particolarmente attuali, visto il dramma dei migranti nel Mediterraneo - risale all'VIII secolo avanti Cristo ed è, con la Coppa di Nestore, uno dei simboli del percorso espositivo di Villa Arbusto. Entrambi hanno dunque fatto ritorno a casa (la Coppa di Nestore era stata al British Museum), dopo aver svolto la missione di ambasciatori dell'isola d'Ischia nel mondo, favorendo - come auspica Teresa Cinquantaquattro, che dirige la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli - "un incremento del turismo culturale a Ischia, una realtà che ha tutte le carte in regola per attrarre flussi interessati all'archeologia e alla storia di un territorio che non smette di affascinare". A coordinare le operazioni di rientro del reperto la nuova funzionaria di zona per la Soprintendenza, Maria Luisa Tardugno. Resta ancora temporaneamente al MANN, invece, uno dei modellini di barche corinzie dalla celebre Stipe dei Cavalli, che ispira il logo del Museo.
Repubblica napoli Ischia, torna anche il Cratere del Naufragio: Villa Arbusto di nuovo al completo
Il Cratere del Naufragio, un reperto archeologico rinvenuto in una tomba della necropoli di San Montano, è stato restituito al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il reperto, che risale all'VIII secolo a.C., è stato esposto nella mostra "Thalassa. Mare, mito, storia ed archeologia" e ha fatto ritorno a casa dopo aver svolto la missione di ambasciatore dell'isola d'Ischia nel mondo. Il reperto è stato restituito grazie alle operazioni di rientro coordinata dalla nuova funzionaria di zona per la Soprintendenza, Maria Luisa Tardugno. Al MANN, invece, resta uno dei modellini di barche corinzie dalla celebre Stipe dei Cavalli.
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