Hanno percorso già diecimila chilometri ed effettuato so duemila ore di interventi. Sono gli «Osservatori Ambientali» del X Municipio, la task-force di cittadini volontari che monitorano la Pineta di Castel Fusano e le altre aree a rischio del litorale capitolino. «Sentinelle del verde» che amano il proprio territorio e dedicano il tempo libero a tutelarlo. «Siamo in 63 al momento, persone di ogni età, pensionati, lavoratori, giovani che vogliono rendersi parte attiva nella difesa dei patrimoni naturali della costa - spiega il Coordinatore Stefano Lollobrigida -. Ci organizziamo con le chat, ci dividiamo in turni a seconda delle disponibilità e poi controlliamo i diversi settori della pineta». Il loro è un compito che non si ferma mai, operativi tutto l'anno per contrastare degrado, roghi ed emergenze di ogni tipo. «È un progetto unico nella Capitale, prevede un filo diretto tra i cittadini e le istituzioni - racconta Andrea Gasparini che guida l'Osservatorio permanente Ambientale -. Si tratta di un organo di raccordo molto utile, segnaliamo le criticità e poi si interviene di conseguenza». Ogni osservatore ha un cartellino di riconoscimento con il simbolo del X Municipio e ha a disposizione un modulo elettronico da riempire con il problema riscontrato; poi la criticità viene inviata direttamente al municipio, alla forestale o ai vigili urbani a seconda del tema. Grazie all'operato dei volontari sono state rimosse diverse discariche, alberi a rischio crollo sono stati messi in sicurezza, strade invase dalle erbacce finalmente bonificate. Un «lavoro» nel più straordinario degli uffici, il parco di Castel Fusano, tra il canto delle cicale e quello degli uccelli. «È molto bello sentirsi utili nella tutela di questa straordinaria pineta - sottolinea Maurizio Grassi, uno degli eco-vigilantes - inoltre i cittadini ormai ci vedono come un punto di riferimento, ci chiedono informazioni sul bosco o sui sentieri più suggestivi». Per partecipare basta inviare la propria adesione alla mail osservatorio.ambientale.10muncomune.roma.it.