Chi abita a Porta Vittoria lo avrà notato: gli uffici del Fai, alla Cavallerizza di via Foldi, sono ancora chiusi. Ma dalle loro case i dipendenti e volontari della battagliera Fondazione voluta da Giulia Maria Crespi hanno preparato la riapertura delle proprietà, tra cui Villa Necchi, in via Mozart, tornata visitabile a inizio mese. Nel frattempo il Fai lancia per questo fine settimana una giornata d'estate. Il copione è noto: apertura di beni in tutta Italia, con la possibilità di visitare posti belli e bellissimi, naturalmente con ogni cautela. Con l'occasione, un evento tocca il cuore della martoriatissima Lombardia: a Bergamo si aprono per la prima volta al pubblico i giardini di Palazzo Moroni che, grazie a un accordo con la Fondazione omonima , ora rientra nel perimetro dei beni del Fai. L'impresa è notevole: si restituisce alla comunità un'area verde di 4 ettari, oltre un decimo dell'intera città alta; e lo si fa in tempi record, per far partire da Milano un omaggio straordinario a Bergamo. Ieri cerimonia ufficiale per 63 persone appena, in rappresentanza di chi più ha lottato contro la malattia. Poi, giardini aperti a tutti: perché anche la bellezza sia motore di conforto e ripartenza.
L'omaggio Fai a Bergamo: Palazzo Moroni apre i giardini
Chi abita a Porta Vittoria lo avrà notato: gli uffici del Fai, alla Cavallerizza di via Foldi, sono ancora chiusi. Ma dalle loro case i dipendenti e volontari della battagliera Fondazione voluta da Giulia Maria Crespi hanno preparato la riapertura delle proprietà, tra cui Villa Necchi, in via Mozart, tornata visitabile a inizio mese. Nel frattempo il Fai lancia per questo fine settimana una giornata d'estate. Il copione è noto: apertura di beni in tutta Italia, con la possibilità di visitare posti belli e bellissimi, naturalmente con ogni cautela. Con l'occasione, un evento tocca il cuore della martoriatissima Lombardia: a Bergamo si aprono per la prima volta al pubblico i giardini di Palazzo Moroni che, grazie a un accordo con la Fondazione omonima , ora rientra nel perimetro dei beni del Fai. L'impresa è notevole: si restituisce alla comunità un'area verde di 4 ettari, oltre un decimo dell'intera città alta; e lo si fa in tempi record, per far partire da Milano un omaggio straordinario a Bergamo. Ieri cerimonia ufficiale per 63 persone appena, in rappresentanza di chi più ha lottato contro la malattia. Poi, giardini aperti a tutti: perché anche la bellezza sia motore di conforto e ripartenza.
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