Gianni Battistoni Pres. Assoc. Via Condotti Chissà che cosa penserebbe il presidente della Commissione commercio, Andrea Coia, se in via Condotti, oltre a quelli del Caffè Greco, i grandi marchi mettessero davanti alle loro aziende dei tavoli con su borse, cravatte e gioielli? Anche in questo caso ci sarebbe,forse, la sua approvazione. Con l'assordante silenzio del ministro dei Beni Culturali e delle Soprintendenze è entrato in vigore «il decreto rilancio» che, all'articolo 181 comma 3, prevede la «posa in opera temporanea su vie piazze, strade e altri spazi di interesse culturale o paesaggistico () di dehors, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni». Questo decreto rende possibile il moltiplicarsi di queste strutture in luoghi che meriterebbero maggior rispetto e dove, in tempi normali, i veti delle Soprintendenze impediscono pure di respirare. Tutto il mondo viene a visitare il Caffè Greco, dove nelle sue storiche sale Byron, Wagner, D'Annunzio, Leopardi, Gogol, De Chirico e Guttuso (solo per citarne alcuni) hanno tratto ispirazione per le loro opere. Tutto è stato finora ben conservato e di questo va dato atto alla proprietà che vi ha fatto importanti investimenti. Ma i tavoli e gli ombrelloni in via Condotti Roma non li merita!
Ombrelloni e tavoli in via Condotti? Allora anche per le cravatte e borse
Gianni Battistoni Pres. Assoc. Via Condotti Chissà che cosa penserebbe il presidente della Commissione commercio, Andrea Coia, se in via Condotti, oltre a quelli del Caffè Greco, i grandi marchi mettessero davanti alle loro aziende dei tavoli con su borse, cravatte e gioielli? Anche in questo caso ci sarebbe,forse, la sua approvazione. Con l'assordante silenzio del ministro dei Beni Culturali e delle Soprintendenze è entrato in vigore il decreto rilancio che, all'articolo 181 comma 3, prevede la posa in opera temporanea su vie piazze, strade e altri spazi di interesse culturale o paesaggistico () di dehors, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni. Questo decreto rende possibile il moltiplicarsi di queste strutture in luoghi che meriterebbero maggior rispetto e dove, in tempi normali, i veti delle Soprintendenze impediscono pure di respirare. Tutto il mondo viene a visitare il Caffè Greco, dove nelle sue storiche sale Byron, Wagner, D'Annunzio, Leopardi, Gogol, De Chirico e Guttuso (solo per citarne alcuni) hanno tratto ispirazione per le loro opere. Tutto è stato finora ben conservato e di questo va dato atto alla proprietà che vi ha fatto importanti investimenti.
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