Pompei, la città degli Scavi, e Xi'An, la città dei guerrieri di terracotta. Un grande passato, ma anche uno sguardo proiettato sul futuro. Sull'asse Italia-Cina i due centri saranno gemellati. È uno dei risultati della visita in Campania del senatore di Shanghai Zhu Yuhua, particolarmente attratto dalle vestigia pompeiane. II sindaco di Pompei Claudio D'Alessio ha già avviato una serie di incontri con enti locali, sovrintendenza archeologica e l'azienda per il turismo. Tutti hanno dato ampia disponibilità all'iniziativa «ritenendola - spiega D'Alessio - utile per l'economia turistica della città e dell'intera regione». Xi'An è una città di origini antichissime ed è famosa per la via della seta, che collegando Cina e Occidente permise lo scambio di merci e di conoscenze tra due grandi civiltà. Uno degli elementi comuni alle due città, fondamentale per avviare l'iter del gemellaggio, è il tesoro archeologico. Mentre Pompei ha gli scavi, Xi'An possiede l'enorme giacimento della tomba dell'imperatore Qin Shihuangdi. Furono alcuni contadini, nel 1974, durante i lavori di un pozzo, a scoprire il tesoro. I successivi scavi definirono lo spazio in cui è collocato l'esercito in terracotta, più di ottomila tra guerrieri e cavalli che costituivano il suo corpo di guardia. Solamente una parte di questa «ottava meraviglia del mondo» è stata portata alla luce e definitivamente restaurata.