Aperte le spiagge, attiva l'app per prenotare a Bibione. Al Lido polemica sugli spazi delimitati VENEZIA. Nei prossimi giorni ci sarà il bando per trovare l'azienda che dovrà preparare lo spettacolo pirotecnico. Il sindaco Luigi Brugnaro infatti non vuole rinunciare al Redentore: il Carnevale è stato l'inizio della pandemia, la notte «famosissima» deve dare il segno che Venezia torna a vivere. Il problema è conciliare droplet, sicurezza sanitaria e inevitabili assembramenti, ma Ca' Farsetti ci lavora ormai da settimane. Se per le barche non ci sarà nessun problema, le difficoltà saranno per chi resterà a terra. L'idea è quella di limitare le aree sulle rive, di numero e capienza, e comunque privilegiare i veneziani (e mestrini). Di sicuro sarà un Redentore a numero chiuso. La stagione balneare invece è cominciata ufficialmente ieri e Bibi1app.it ha fatto il suo esordio. Bibione è partita con l'applicazione sviluppata nelle scorse settimane per consentire ai visitatori di prenotare un posto nelle zone libere della spiaggia. Posti gratuiti, numerati ma non attrezzati che assicurano il distanziamento sociale grazie ai picchetti posizionati in modo tale da definire un'area superiore ai 10 metri quadrati. Per il momento è possibile prenotare un posto solamente al Lido dei Pini, tratto su cui ieri si sono già riversate diverse decine di persone dopo la prenotazione. La mareggiata di venerdì notte ha rallentato l'allestimento degli altri tratti che presto rientreranno tra le disponibilità: Pineda, Lido del Sole, zona Terme, zona Firmamento e zona Zenith. Ma ieri è stato anche la prima giornata ufficiale della stagione balneare per Jesolo. I consorzi e i servizi non ancora aperti hanno alzato la serranda e sulle torrette sono tornati i bagnini di salvataggio della Jesolo Turismo. Taglio del nastro anche a Chioggia. Il sindaco Alessandro Ferro, il vicegovernatore Gianluca Forcolin, l'assessore regionale Federico Caner e il presidente Unionmare Alessandro Berton si sono ritrovati allo stabilimento Granso Stanco per un brindisi ben augurale. Qualche polemica invece nelle spiagge del Lido di Venezia. Mercoledì notte sono comparsi cordoni a delimitare la concessione dello stabilimento di Venezia Spiagge, a dieci metri dalle capanne della prima fila e alcuni clienti infuriati hanno chiesto spiegazioni. «La delimitazione fa parte del piano di apertura dello stabilimento presentato con le misure di sicurezza anti Covid-19 al Comune», spiega il direttore Sebastian Perini. I cordoni, almeno per ora non compariranno anche nell'altra concessione di Venezia Spiagge a San Nicolò. A vigilare all'interno dell'area delimitata è il concessionario, ma al di là tocca alla polizia locale: «C'è una pattuglia la mattina e una il pomeriggio, ma non andremo a misurare con il metro il distanziamento tra le persone, confidiamo nel buonsenso». Le spiagge ex Ciga apriranno invece il 27 giugno, in sicurezza e con l'obbligo di mascherine per usare i bagni.
Venezia. Il Redentore a numero chiuso (e per i veneziani)
Il Carnevale di Venezia è iniziato ufficialmente e il sindaco Luigi Brugnaro vuole mantenere la tradizione del Redentore pirotecnico. Tuttavia, ci sono problemi per conciliare la sicurezza sanitaria con le assembramenti. La stagione balneare è iniziata ufficialmente e le spiagge sono state aperte con l'applicazione Bibione, che consente ai visitatori di prenotare un posto nelle zone libere della spiaggia. Al Lido di Venezia, ci sono polemiche sugli spazi delimitati per lo spettacolo pirotecnico. A Jesolo, il sindaco e il vicegovernatore hanno aperto la stagione balneare con un brindisi.
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