VENEZIA. Nell'Eden delle sculture dell'isola di San Servolo era in agguato da anni un abuso. Del tutto involontario e emerso dall'unica opera monumentale in laguna dell'artista Arnaldo Pomodoro. I tre metri di diametro in fiberglass del «Disco in forma di Rosa del deserto» (nella foto) inaugurati il 2 maggio 2018 sono infatti visibili da chiunque passi in barca. Serviva l'autorizzazione paesaggistica per poterla installare, ma nessuno ci aveva pensato per nessuna opera dell'isola. Non la Venice International University, né il Comune o la Città Metropolitana, proprietaria e coinquilina nell'isola. La scultura è stata concessa in comodato d'uso gratuito dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano per promuovere la diffusione e la conoscenza delle opere del maestro e ha arricchito la collezione di sculture all'aperto dei grandi nomi dell'arte contemporanea: i Panda del cinese Han Meilin, la videoinstallazione di Fabrizio Plessi, il «Babbo» di bronzo di Sandro Chia, le trasparenti «Aquae» di Oliviero Rainaldi. A dicembre però gli uffici di Ca' Farsetti hanno fatto una verifica e aperto un fascicolo per la mancanza dell'autorizzazione paesaggistica all'installazione delle sculture. «Nessuno immaginava fosse necessaria spiegano dalla Viu Appena ricevuta la notifica, è stato incaricato un professionista e la questione è stata sanata».
Venezia. Opere d'arte ma senza autorizzazione, sanatoria per le sculture di San Servolo
VENEZIA. Nell'Eden delle sculture dell'isola di San Servolo era in agguato da anni un abuso. Del tutto involontario e emerso dall'unica opera monumentale in laguna dell'artista Arnaldo Pomodoro. I tre metri di diametro in fiberglass del Disco in forma di Rosa del deserto (nella foto) inaugurati il 2 maggio 2018 sono infatti visibili da chiunque passi in barca. Serviva l'autorizzazione paesaggistica per poterla installare, ma nessuno ci aveva pensato per nessuna opera dell'isola. Non la Venice International University, né il Comune o la Città Metropolitana, proprietaria e coinquilina nell'isola. La scultura è stata concessa in comodato d'uso gratuito dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano per promuovere la diffusione e la conoscenza delle opere del maestro e ha arricchito la collezione di sculture all'aperto dei grandi nomi dell'arte contemporanea: i Panda del cinese Han Meilin, la videoinstallazione di Fabrizio Plessi, il Babbo di bronzo di Sandro Chia, le trasparenti Aquae di Oliviero Rainaldi. A dicembre però gli uffici di Ca' Farsetti hanno fatto una verifica e aperto un fascicolo per la mancanza dell'autorizzazione paesaggistica all'installazione delle sculture. Nessuno immaginava fosse necessaria spiegano dalla Viu Appena ricevuta la notifica, è stato incaricato un professionista e la questione è stata sanata.
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