Gli ingredienti classici del made in Italy vincente c'erano tutti. Lo scenario unico della valle di Amalfi. E recupero di una decina di mulini utilizzati per secoli nella produzione di carta, per riconvertirli al turismo ad alta sostenibilità. La ricostituzione di un delicato sistema di canali, cisterne, pozzi che dal '300 produce energia dall'acqua. Un progettista 37enne che prende a cuore l'idea e, con l'aiuto dell'Università e della Provincia di Salerno, mette a punto un masterplan pronto per essere realizzato con intervento misto pubblico-privato. Una decina di studi di progettazione, quattro stranieri e sei italiani, per progettare il recupero dei singoli edifici, ottenendo lo strabiliante innesto di architetture contemporanee sulle antiche costruzioni restaurate. Vetro, acciaio e corten inseriti nel contesto di natura e pietra antica. A Waterpower, programma di recupero dei mulini e delle ferriere di Amalfi e Scala, mancava solo la consacrazione internazionale, che però alla fine è arrivata. Giovedì notte a Ginevra il progetto del salernitano Luigi Centola ha vinto il primo posto europeo da l00mila dollari degli Holcim Awards 2005. Battuti il progetto della nuova stazione centrale di Stoccarda e i «parasoli metropolitani» per la città di Siviglia. La Holcim è una multinazionale del cemento che ha fondato Holcim Foundation per la ricerca in bioedilizia e gli Holcim Awards per premiare le iniziative di edilizia sostenibile nel mondo. Ha il più ricco montepremi al mondo tra i premi di architettura: due milioni di dollari. In ogni continente vengono premiati tre progetti, che poi accedono alla finale mondiale, il prossimo anno a Bangkok, dove il primo classificato vincerà altri 500mila dollari. «Grande soddisfazione commenta Centola anzitutto per l'attenzione a un progetto che ritengo importante per conciliare sviluppo e sostenibilità in quei tenitori, lavoro filologico di recupero e architettura contemporanea. Puntiamo a nuove forme di turismo basate su interessi culturali e ambientali, anziché il peso di un passato da conservare e museificare. Ma soddisfazione anche per aver dimostrato che la nostra generazione di architetti attenti alle tendenze contemporanee non si limita a realizzare con successo progetti del singolo edificio, ma sa anche organizzare operazioni complesse alla scala superiore». Centola ha curato il masterplan e ha affidato agli altri studi prescelti la progettazione dell'intervento sui singoli edifici: i sei italiani sono giovani emergenti tra i 35 e i 45 anni, i quattro stranieri hanno già fama internazionale. Lo studio napoletano Tecla trasforma un'ex ferriera in Centro per la biodiversità e in rifugio; gli spagnoli di AAA ricavano da un'ex centrale idroelettrica la sede dell'istituto per la conoscenza delle energie alternative; lo studio transnazionale Ufo, con sedi a Messina e Londra, trasforma un'ex cartiera in ostello e stabilimento di produzione della speciale carta (molto usata per le partecipazioni di matrimoni); lo studio romano Nemesi di Michele Molè ricava dall'ex cartiera Marino case, studi per artisti e un ristoro slow food, King Roselli trasforma l'ex acquedotto in una «passeggiata della potenza idraulica»; l'americano Roto fa dell'ex cartiera Lucibello-Confalone la sede della Spa Mediterranea; lo studio calabrese Sudarch dell'ex centrale un museo dell'idraulica con bar panoramico; lo studio di Susanna Ferrini e Antonello Stella trasforma l'ex saponificio in punto di vendita di prodotti locali; lo studio romano Labics di Clemente e Isidori crea un sistema costituito da un parcheggio sotterraneo e da piccole abitazioni affacciate sull'acqua; Marano fa dell'ex cartiera Pansa il centro ricerca per l'audiovisivo; lo spagnolo Embt di Benedetta Tagliabue trasforma l'ex cartiera De Luca nello chateaux relais con terrazze di limoneti. Il successo a Ginevra e la partecipazione alla finale di Bangkok aiuterà probabilmente anche la realizzazione del masterplan su cui sta lavorando la Provincia. L'ipotesi che sembra prevalere oggi è quella della costituzione di una società di trasformazione urbana (Stu) o di una Spa mista che coinvolga i proprietari delle aree e i futuri investitori privati, oltre alle amministrazioni locali. Investimento previsto: non meno di cento milioni.
Amalfi ristruttura i vecchi mulini e vince in Europa
Il progetto Waterpower, di Luigi Centola, ha vinto il primo posto europeo degli Holcim Awards 2005. Il progetto consiste nel recupero dei mulini e delle ferriere di Amalfi e Scala, con l'aggiunta di strutture contemporanee. Il progetto ha vinto il premio per la sua attenzione alla sostenibilità e alla conciliazione del sviluppo con l'ambiente. Il progetto è stato realizzato con l'aiuto dell'Università e della Provincia di Salerno, e ha coinvolto studi di progettazione internazionali. Il progetto ha ricevuto una grande soddisfazione da parte di Centola, che ha commentato l'attenzione a un progetto che riteneva importante per conciliare sviluppo e sostenibilità.
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