Grande successo nel primo giorno di riapertura dei musei provinciali dopo un mese di stop. Complice la giornata festiva e i biglietti a un euro ci sono state file (disciplinate) in città. Trento. Ripartenza in grande stile per i musei provinciali. Dopo quasi tre mesi di chiusura ieri hanno riaperto al pubblico i musei e i castelli del Trentino e, complice la giornata festiva e i biglietti a prezzo ribassato, hanno riscosso un grande successo. Da ieri e per tutto il mese infatti il biglietto per le case provinciali della cultura e dell'arte avrà un costo simbolico di 1 euro. «Un'occasione importante ha commentato l'assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti per riscoprire il nostro immenso patrimonio culturale. Un'occasione per i trentini, ma anche per i turisti che potranno tornare a visitare il nostro territorio. Abbiamo riaperto con una tariffa agevolata, pressoché simbolica, al fine di garantire la sicurezza di operatori e utenti. Da oggi anche la cultura trentina riparte e spero che in molti possano tornare ad apprezzare la ricchezza della nostra variegata offerta museale». Un invito che i trentini non si sono lasciti sfuggire, andando ad affollare ordinatamente i musei di tutta la provincia: sintomo di una ritrovata voglia di esplorare il mondo in sicurezza. Da ieri sono di nuovo aperti il Castello del Buonconsiglio con Castel Thun, Castel Beseno e Castel Stenico, il Mart di Rovereto, il Muse, il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, il Museo Diocesano Tridentino, Le Gallerie, il Museo dell'aeronautica Giovanni Caproni, lo Spazio De Gasperi, il Museo Civico di Rovereto, il Museo Storico Italiano della Guerra, il MAG - Museo Alto Garda, il Museo Casa De Gasperi, il Museo tesino delle stampa e dell'ambulantato «Per Via». All'ingresso delle sede museali vengono adottate tutte le precauzioni del caso, come misurazione della temperatura, entrata contingentata, spazi sanificati, disponibilità di igienizzanti. E ovviamente obbligo della mascherina e rispetto della distanza minima di un metro. Tra gli altri, proprio il Castello del Buonconsiglio è stato quello che ha accolto la simbolica visita dell'assessore e quella di molti altri curiosi e appassionati. Nessuna mostra allestita (quelle in programma sono state rimandate al 2021) ma tutto il Castello da visitare: per dare agli ospiti una breve presentazione della storia del museo sono state organizzate all'interno del giardino visite guidate gratuite ogni mezz'ora per un massimo di 50 persone, a cui segue la visita libera. A un'ora dalla riaperta erano già più di 60 gli ospiti che si aggiravano per le sale della struttura. «Siamo venuti apposta il primo giorno possibile, per goderci il museo senza folla spiegano Elena e Gabriele Non siamo ancora andati a cena fuori ma questa occasione non volevamo perderla». Cultura prima di tutto anche al Muse, che nel primo giorno di apertura ha visto il tutto esaurito. Grazie a un sistema di prenotazione online e di contingentamento il Museo delle Scienze garantisce l'ingresso a gruppi di 10 persone alla volta ogni 15 minuti per un massimo di circa 250 persona al giorno. L'esperienza di visita del Muse, caratterizzato dalle molte postazioni interattive e con touch screen, è garantita dalla regolare igienizzazione di ogni oggetto. Anche al Mart nessun problema di code grazie a un'attenta organizzazione, una forte spinta alle prenotazioni online e alle ampie metrature del museo stesso, che permettono l'ingresso di 25 persone ogni 15 minuti. A Rovereto le novità riguardano soprattutto la fruizione degli spazi esterni: approfittando della bella stagione sono stati valorizzati in particolare il giardino delle statue e l'architettura della volta di Botta, entrambi protagonisti delle speciali visite guidate della domenica e originali location per gustare i «pacchetti picnic» proposti dalla caffetteria di Alfio Ghezzi. Oltre a riaprire le porte sull'esposizione di grande successo dedicata al caso del Simonino da Trento «L'invenzione del colpevole», che verrà prorogata fino al 15 settembre, il Museo Diocesano di Trento ha inaugurato ufficialmente il «Museo della Quarantena». L'esposizione, nata sui social in versione digitale, raccoglie le fotografie di oggetti di uso quotidiano che in questo strano e distopico periodo di lockdown hanno acquisito un nuovo valore. Oggetti ma anche animali, piante, luoghi e cibi che sono stati utili, consolatori, di conforto, di compagnia o semplicemente simbolo della quarantena.
Trentino. Musei, riapertura da sold-out
I musei provinciali del Trentino sono stati riaperti al pubblico dopo un mese di chiusura, grazie alla giornata festiva e ai biglietti a un euro. Il successo è stato grande, con file disciplinate in città. I musei hanno adottato precauzioni per garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti, come la misurazione della temperatura, l'ingresso contingentato e la sanificazione dei spazi. Tra i musei riaperti ci sono il Castello del Buonconsiglio, il Museo delle Scienze, il Mart di Rovereto e il Museo Diocesano Tridentino. Le visite guidate sono state organizzate per garantire la sicurezza e la fruizione dell'esposizione.
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