C'è anche, e non è l'ultimo, il tema dell'arte nella Notte Bianca: la scoperta della città, e dunque della sua bellezza, sarebbe fortemente impoverita se non fosse fruibile anche l'eccezionale patrimonio storico culturale della Capitale. Il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha messo di buon grado a disposizione 35 luoghi tra Musei, Archivi e Biblioteche, perché è fondamentale imparare a conoscere ed amare tesori che oltre ad esserci invidiati in tutto il mondo, rappresentano innanzitutto la nostra storia e la nostra identità. La notte bianca, tra gli altri suoi meriti, ha anche quello di essere in sé una condizione che facilita potentemente uno stato d'animo più riflessivo e attento alle cose di tutti i giorni. E' la magia della notte. Non è una novità. Un tema felicemente scelto dagli organizzatori è quello di Andersen: tutti ricordiamo la fiaba dei giocattoli che nella notte nel negozio si svegliano e cominciano a parlare tra loro; un'idea quasi contemporanea a quella di Giacomo Leopardi quando pensa che nella notte i monumenti parlino e, poco dopo, anche in Oscar Wilde appare la stessa immagine del principe che nella notte parla. La notte, infatti, svela i lati dimenticati delle cose e, se mi è consentita un'altra citazione, ricordo Sigmund Freud che elaborerà più tardi il medesimo tema parlando del sogno, attraverso il quale qualcosa che appartiene a noi, ma a cui noi normalmente non diamo la parola, viene a parlare e ci consente di reintegrare nella nostra vita dimensioni che avevamo messo da parte. Ecco, la fruizione dei musei nella Notte Bianca deve essere l'occasione per vedere attraverso i loro oggetti preziosi la bellezza che è fuori dai musei, la bellezza di Roma; l'occasione per guardare con occhi diversi monumenti e strade che normalmente vediamo di sfuggita, troppo impegnati e preoccupati nelle cose di tutti i giorni. Non c'è mai lo stacco che ci consente di essere sorpresi dall' esperienza della bellezza: è l'occasione che ci offre la Notte Bianca. Per questo rinnovo i miei ringraziamenti al sindaco Veltroni e a tutti coloro, singoli o associati, che si sono prodigati per questa iniziativa; in modo particolare devo dire grazie alle Direzioni Generali, alle Soprintendenze coinvolte (l'elenco sarebbe lungo: è un segno della qualità della loro presenza) ed al personale dei siti interessati che, con uno sforzo che va segnalato, rende possibile l'apertura notturna.
Una notte per scoprire il nostro patrimonio storico e culturale
Il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha messo a disposizione 35 luoghi tra Musei, Archivi e Biblioteche per la Notte Bianca, per permettere di conoscere e amare il patrimonio storico culturale della Capitale. La notte bianca è un'occasione per vedere la bellezza di Roma attraverso gli oggetti dei musei e per guardare con occhi diversi monumenti e strade. Il tema dell'arte nella Notte Bianca è stato scelto anche per esplorare la magia della notte, come descritta in fiabe e opere letterarie. La Notte Bianca è un'occasione per reintegrare nella vita dimensioni che sono state dimenticate.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo