A uno a uno riaprono dopo quasi tre mesi di stop, i musei della città. Palazzo Pitti riparte oggi, e ricomincia da dove il lockdown lo aveva fermato, con la mostra La grandezza dell'universo nell'arte di Giovanna Garzoni (fino al 28 giugno). Verranno rispettate tutte le misure anti-Covid (mascherina, misurazione della febbre, distanziamento, gruppi non superiori a 10 persone) e l'orario al pubblico sarà ridotto, dalle 8.30 alle 13.30, per consentire, nel pomeriggio, le operazioni di sanificazione. A sancire la «rinascita» della reggia granducale sono gli animali, i fiori, gli ortaggi abbinati a porcellane antiche e oggetti esotici, che compongono le opere di Giovanna Garzoni, raffinatissima pittrice secentesca di origini marchigiane, amica di Artemisia Gentileschi, donna cosmopolita e fantasiosa, viaggiatrice. Nella mostra, la prima monografica, sono raccolte 100 opere, tra dipinti, miniature su pergamena, disegni e un grande paliotto di 4 metri. Sabato invece i fiorentini potranno ritornare a vistare il Museo Galileo : consueto orario 9.30-18 (anche il 2 giugno), ma ingressi contingentati. Il 2 giugno, ha annunciato Eike Schmidt, sarà la volta della Loggia dei Lanzi , come «regalo per la Festa della Repubblica»: si entrerà distanziati, un gruppo, piccolo, alla volta. Stesso giorno anche per la Galleria dell'Accademia : i visitatori, che alle 11 saranno accolti dal direttore Cecilie Hollberg e dal sindaco Dario Nardella, troveranno un museo con un nuovo impianto di areazione, un nuovo percorso in sicurezza e un biglietto ridotto: da 12 a 8 euro. La app,«The Right Distance» realizzata da Opera Laboratori fiorentini, avviserà i turisti quando non sarà rispettata la distanza di sicurezza. Cambiano gli orari: dalle 9 alle 14 dal martedì al venerdì, dalle 9 alle 18 il sabato e la domenica. Pensa alle famiglie il giardino di Villa Bardini , che dal 2 giugno ad agosto sarà aperto fino alle 21, e ogni sabato e domenica di giugno sarà offerta gratuitamente una colazione o una merenda ai bambini. Al tramonto sulla facciata della villa (ancora chiusa) verrà proiettata la bandiera italiana. Il 3 giugno sarà la volta degli Uffizi . Ma sarà una ripartenza graduale. «Dal momento iniziale del lockdown le Gallerie degli Uffizi hanno perso circa 12 milioni di euro: anche con il periodo di apertura in arrivo non faremo i numeri degli anni precedenti, saranno molto inferiori» afferma Schmidt, che fa un paragone automobilistico: «Per anni siamo stati fissi in quarta e quinta, adesso si riparte con la marcia più bassa, ma in piena sicurezza, e questo è fondamentale».