"Accolta logica del 'whatever it takes', da tutti prestiti più lunghi" "Un immenso ringraziamento ai musei di tutto il mondo, ai prestatori che con la loro generosità hanno deciso di lasciare più a lungo tutte le loro opere nella mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale, consentendo al maggior numero di persone possibile di visitare questa esposizione epocale e irripetibile. La mostra è al completo: ogni opera è presente". Lo ha detto, parlando della mostra dedicata al leggendario pittore urbinate del quale quest'anno ricorre il cinquecentenario della morte, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt. L'esposizione, inaugurata il 5 marzo ed organizzata da Ales, Scuderie del Quirinale e Uffizi, è stata sospesa a causa del lockdown, ma riaprirà il 2 giugno prossimo. "Il giorno stesso della chiusura, l'8 marzo - ha raccontato Schmidt - ho chiamato subito il presidente di Ales Mario De Simoni e gli ho detto che gli Uffizi avrebbero lasciato le loro circa cinquanta opere a Roma per tutto il tempo necessario , "whatever it takes". Ebbene, la stessa solidarietà la abbiamo ricevuta da tanti musei europei, da tutto il mondo e quindi grazie a questa collaborazione, a questa generosità dei nostri istituti fratelli nel mondo, sarà possibile lasciare questa mostra epocale e irripetibile aperta per tutto il periodo dei tre mesi dal 2 giugno al 2 settembre e consentire al maggior numero persone possibile di visitarla".
Raffaello, Schmidt: mostra epocale, riapre al completo grazie generosità musei di tutto il mondo
Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha espresso il suo ringraziamento per la solidarietà dei musei di tutto il mondo che hanno deciso di lasciare le loro opere nella mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale per tutto il periodo dei tre mesi dal 2 giugno al 2 settembre. La mostra, che era stata sospesa a causa del lockdown, sarà riaperta il 2 giugno e sarà aperta per il maggior numero di persone possibile. Le opere presenti nella mostra sono state prestati dai musei europei e del mondo, che hanno deciso di lasciare le loro opere per "whatever it takes". La mostra è considerata epocale e irripetibile e sarà aperta per tre mesi.
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