Un biglietto unico per i siti, si acquista online e varrà da 1 a 3 mesi Da dove riparte la cultura? Lockdown, fase musei e siti aperti. Più facile a dirsi che a farsi: in ballo c'è la riorganizzazione di spazi e modalità di visita, la formazione di addetti e guide, il riadattamento di cartellonistica e normative per gli utenti. La Valle Camonica pare collocarsi fra i favoriti: il territorio, con i suoi otto parchi archeologici, è un museo diffuso all'aperto. Il G8 del Sito Unesco 94 di Arte Rupestre della Valle Camonica (il primo, lo ricordiamo in Italia) si è riunito ieri mattina, convocato via Skype da Regione Lombardia: presenti all'appello i rappresentanti di Direzione regionale musei Lombardia, Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio Bergamo e Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica e Gruppo Istituzionale di Coordinamento, Riserva naturale di Ceto Cimbergo e Paspardo, Comune di Capo di Ponte e, naturalmente, Regione Lombardia. Obiettivo: concordare un'apertura unica e condivisa con un programma di adeguamento di tutti gli spazi. La data c'è ed è martedì 2 giugno. Ingresso con obbligo di mascherina (ma solo se in presenza di altre persone) e accessi contingentati. Oltre alla grande novità della stagione estiva 2020. Ad annunciarla è il presidente del Sito Unesco camuno Sergio Bonomelli: «Il biglietto unico di visita per tutti i parchi: sarà prenotabile online e durerà da uno a tre mesi». Ancora in fase di studio le modalità di visita guidata e di formazione del personale, mentre nel frattempo i diversi siti si stanno adeguando al meglio, grazie anche alla segnaletica ad hoc a cura della Soprintendenza che verrà installata a brevissimo. Ma i parchi sono tutti pronti per una ripartenza in simultanea? Per accordare i diversi enti gestori il tavolo di confronto era fondamentale poichè i parchi camuni sono gestiti da realtà diverse: Comunità Montana di Valle Camonica ed enti comunali per i parchi archeologici comunali di Luine a Darfo Boario Terme, Seradina Bedolina a Capo di Ponte, Sellero e Coren delle Fate di Sonico; Direzione regionale musei Lombardia per il Parco Nazionale delle incisioni rupestri di Naquane - Massi di Cemmo e Museo Mupre a Capo di Ponte, e Regione Lombardia per la Riserva naturale delle incisioni rupestri di Ceto Cimbergo e Paspardo con relativi comuni. Tutti rigorosamente sotto l'egida della Soprintendenza. Per ora l'ok è arrivato quasi da tutti, con l'unica riserva del parco di Naquane: «Non siamo ancora certi spiega Emanuela Daffra, direttore della direzione regioanle musei di poter ripartire effettivamente il 2 giugno. Ci sarà una comunicazione ufficiale a metà della prossima settimana». Pre-apertura invece e giro di prova per la Riserva di Ceto Cimbergo e Paspardo: «Apriremo con qualche giorno di anticipo spiega Tiziana Cittadini, direttore della Riserva . Già da questo fine settimana i visitatori potranno entrare, ovviamente con la mascherina. Abbiamo adeguato il parco nelle scorse settimane e siamo in grado di accogliere i visitatori. Ma il Museo di Nadro avrà aperta una sola sala e niente touch screen». Anche gli altri siti sono in fermento, anche se con qualche dubbio rispetto alla programmazione estiva: «Ci stiamo preparando spiega Alberto Marretta, direttore di Seradina e Bedolina a Capo di Ponte e stiamo cercando di capire se sarà possibile riproporre gli eventi d'intrattenimento all'interno del parco, come le visite guidate notturne».
Arte rupestre: si riapre il 2 giugno. Valcamonica favorita per il turismo
Il Sito Unesco 94 di Arte Rupestre della Valle Camonica si è riunito per concordare un'apertura unica e condivisa per i parchi archeologici della Valle Camonica. Il biglietto unico di visita sarà prenotabile online e durerà da uno a tre mesi. I parchi saranno aperti con ingresso obbligatorio di mascherina e accessi contingentati. La data di apertura è prevista per martedì 2 giugno. I diversi siti stanno adeguandosi al meglio, grazie anche alla segnaletica ad hoc. Tuttavia, il parco di Naquane ha ancora delle riserve riguardo alla ripartenza. Alcuni siti, come il Museo di Nadro, avranno aperto solo una sala e non avranno touch screen.
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