La relazione della direttrice Hollberg sugli impianti di areazione spenti a gennaio da Schmidt Nessun rischio cancerogeno, «non sussistono rischi di esposizione». Così Cecilie Hollberg descrive la situazione dei vecchi impianti di areazione della Galleria dell'Accademia spenti a gennaio dopo una verifica sulla condizione delle tubazioni da cui, secondo una relazione, si potevano disperdere fibre di lana di vetro. La direttrice, rientrata ai vertici dell'istituzione dopo esser stata non confermata dall'ex ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli (e poi rinsediata dall'attuale, Dario Franceschini) all'epoca dei fatti non era direttrice, alla guida dell'Accademia c'era Eike Schmidt. Fu lui, vista la relazione, a spengere gli impianti, come spiegò il Corriere Fiorentino (ma solo due settimane dopo, nessuno ne aveva dato notizia ufficiale). E i controlli richiesti successivamente alla Asl sono resi noti solo ora da Hollberg. Nella sua lunga nota, Hollberg ricostruisce tutto il lavoro fatto in vista della sostituzione dell'impianto, un processo partito nel 2018 e che nel 2019 ha portato alle analisi delle tubazioni, dove è stata riscontrata «una condizione di mancata manutenzione dei condotti che durava da alcuni decenni e che richiese ulteriori approfondimenti» per capire se era meglio restaurarle o sostituirle. Secondo Hollberg, la chiusura dell'impianto era comunque prevista a gennaio, per poi ribadire che le verifiche hanno mostrato «una condizione di fatiscenza ed inadeguatezza» e quindi andavano sostituite le tubazioni. Peccato che fu Schimdt a rassicurare i dipendenti, comunicando di aver spento l'impianto proprio per evitare rischi. L'uscita della notizia per la Hollberg è frutto di una «comunicazione irresponsabile», «le notizie riportate nei mesi scorsi dalla stampa, prive di dati documentali o supporto scientifico, non hanno fatto altro che sortire un inutile e, forse, dannoso risultato di allarmare per i lavoratori e gli utenti, causando un significativo danno d'immagine al Museo da me diretto». Tutte le notizie erano invece state confermate da fonti ufficiali e dagli stessi sindacati, comprese quelle sulla pericolosità delle fibre di vetro, mai associato a possibili effetti cancerogeni, ma come viene definito dalla normativa eventuale tossicità. La Asl, che ha fatto i rilievi molto dopo la chiusura dell'impianto, parla di basse concentrazioni di fibre. Ora sono partiti i lavori per il nuovo impianto, progetti tutti avviati da Hollberg e ripresi in mano a marzo. La direttrice afferma però che le informazioni non le erano «state richieste». Il Corriere Fiorentino ha provato più volte a contattare la direttrice da febbraio, senza risposta .
Firenze. Niente rischi per i lavoratori dell'Accademia
La direttrice della Galleria dell'Accademia, Cecilie Hollberg, ha rilasciato una nota in cui descrive la situazione dei vecchi impianti di areazione spenti a gennaio. Secondo la sua relazione, non c'era alcun rischio cancerogeno e le verifiche hanno mostrato una condizione di mancata manutenzione dei condotti. Hollberg ha spiegato che la chiusura dell'impianto era prevista a gennaio, ma fu Eike Schmidt, direttore dell'Accademia all'epoca, a spengere gli impianti senza informare i dipendenti. La direttrice ha affermato che le informazioni non le erano state richieste e che la comunicazione irresponsabile di Schmidt ha causato un danno d'immagine al Museo.
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