L'assessore: Fontana ora ci dica se sono sicuri I musei civici di Milano dovevano riaprire, in via sperimentale, il 19 maggio. Ieri, invece, l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha annunciato un rinvio «obbligato» dopo la notizia mai smentita, ma annullata dalle dichiarazioni di sabato sera che il governatore Attilio Fontana considera «musei e palestre i luoghi più pericolosi, da tenere ancora chiusi». Perché, nonostante l'annuncio poi «ritirato», avete confermato lo slittamento al 25 maggio? «Non potevamo aspettare che un'ordinanza confermasse la notizia e la dichiarazione non è stata mai smentita: non si può pensare di aprire i musei da un giorno all'altro. Ma c'è un'altra ragione...». Quale? «I musei sono luoghi pericolosi o no? Fontana deve rispondere. Se, come ha affermato nell'intervista a La Stampa, lo sono, allora non bisogna ancora aprirli. Se la risposta è negativa, invece, secondo quale evidenza scientifica l'ha affermato? Siccome è evidente che la Lombardia è la sola Regione italiana dove l'epidemia è fuori controllo, nel momento in cui Fontana esprime una preoccupazione simile, io la devo seguire». Ha chiesto alla Regione la convocazione di un tavolo alla presenza almeno di tutte le città capoluogo per condividere un piano strategico di ripresa delle attività culturali. La risposta? «Al momento non c'è stata. Abbiamo bisogno di conoscere il piano strategico con cui la Lombardia sta pensando al rilancio delle attività culturali: i tempi, le risorse, le priorità. Ci sono soggetti culturali (teatri, cinema, festival, biblioteche) desiderosi di tornare a svolgere la loro funzione: ci manca la cornice di un piano strategico regionale». Come si riapre il 25? «A scacchiera, con contingentamento dei visitatori, prenotazione obbligatoria, capienza basata sulla superficie delle sale museali. I musei connessi ai parchi saranno chiusi nei festivi per evitare di sommarne i frequentatori: la Gam, i Musei del Castello Sforzesco o il Museo di Storia naturale si potranno visitare solo nei giorni feriali». C'è stata condivisione con gli altri musei di Milano? «Ho convocato due tavoli di lavoro, l'8 e 12 maggio, per condividere con tutti i musei milanesi i protocolli e le loro scelte di programmazione. Non c'è alcuna corsa a ripartire. I musei della città salvo il Poldi Pezzoli che è pronto riapriranno ben oltre il 18 maggio. Una data molto gettonata è quella del 2 giugno, che mi sembra simbolicamente bellissima: festeggiare la nostra Repubblica con la ripresa della Cultura».