Una mostra consentirà di visitare l'edificio ottocentesco di piazza Kalsa ricco, in passato, di marmi e mosaici Porte aperte alle visite, poi via all'operazione restauro TRE giorni per tornare a visitare palazzo Forcella De Seta, al Foro Italico. E ammirare ciò che rimane dei suoi preziosi marmi e dei mosaici che richiamano le stanze dei sovrani normanni, le pitture e le decorazioni del palazzo di foggiane o gotica che sorse sui resti di uno degli antichi bastioni della città. L'occasione è l'inaugurazione della mostra, fissata per oggi alle 17, dal titolo "Verso una nuova qualità dell'abitare, selezione di progetti del concorso d'idee su "La casa del futuro", organizzata dai giovani imprenditori dell'Ance di Palermo (Associazione nazionale costruttori edili) che dal 2001 è proprie-taria del palazzo, insieme all'Ance Sicilia. Oggi il palazzo che dal 1832 incornicia Porta dei Greci sarà aperto al pubblico dalle 16 alle 20 e poi riaprirà ancora lunedì e martedì dalle 10 alle 13: l'ingresso è da piazza Kalsa. Dopo un complesso iter burocratico, nel 2001 la società immobiliare Vega s.r.l ha venduto Palazzo De Seta per un 1 milione e 500 mila euro. La fase preliminare della redazione del progetto di restauro, che è stato affidato all'architetto Italo Rota, è appena cominciata, ma l'Ance spera di varare il progetto esecutivo entro la fine dell'anno. Per vedere il completo restyling del palazzo, che interesserà anche gli interni e il giardino del Kalhesa, occorreranno due anni di lavori. Nel frattempo, seppure incorniciato dal degrado diffuso e dalle spoliazioni che si sono susseguite, tra soffitti e pitture ammalorate, lesioni e distacchi di elementi decorativi, in questi tre giorni è possibile vedere quasi tutto il piano nobile, che contiene le testimonianze più pregiate del palazzo, oltre alla grande terrazza che regala una delle più belle vedute della Marina. Dal portale in stile neogotico, lungo la scalinata si sale al piano nobile, dove è allestita la mostra. Già nel vestibolo, attraverso le transenne, si possono ammirare le grandi vetrate ad archi acuti, abbellite da colonnine e mosaici che raffigurano delle fiere. Da qui, anche se non si può entrare, si vede la Grande Galleria: un suggestivo colpo d'occhio sugli apparati decorativi che ricordano gli interni dell'Alhambra di Granada, e poi un doppio ordine di finestre ad arco acuto, le decorazioni a stucchi policromi, con lo schema geometrico delle decorazioni parietali che tornano anche nei pavimenti a marmi colorati. Le sorprese vengono anche da alcuni ambienti minori contigui, sullo stesso piano di rappresentanza: come quello di una piccola stanza, che ha un prezioso soffitto ligneo, e un altro vicino, con la pavimentazione ancora interamente ricoperta da un mosaico che raffigura un guerriero a cavallo nell'atto di scagliare una lancia contro un cinghiale, formato da delicatissime e minuscole tessere, del diametro di appena 3 millimetri per tre; accanto, c'è un altro ambiente di passaggio dove la volta a mosaici rosso e oro è ancora ben conservata. Per problemi di sicurezza, si può sbirciare solo da lontano, invece, altra grande galleria dove preziosi mosaici parietali, i marmi e le decorazioni ricordano i mosaici della Sala della Fontana del castello della Zisa e quelli della sala di Re Ruggero, a Palazzo Reale. E poi c'è la grande terrazza affacciata sul Foro Italico, protetta da uno steccato provvisorio: la ringhiera è a pezzi, i conci di tufo sono da ripristinare e consolidare ma la vista è mozzafiato. «L'Ance di Palermo l'ha acquisito per restituirlo alla città dice Amedeo Brucato, consulente dell'associazione palermitana sarà la nuova sede dei nostri uffici di rappresentanza, di quelli di Ance Sicilia, Confindustria Sicilia e Assindustria Palermo, oltre che della redazione palermitana del "Sole 24ore". Ma tutto il piano nobile,con le sue sale riccamente decorate, sarà adibito a manifestazioni culturali, incontri e convegni e sarà fruibile al pubblico».
PALERMO: Palazzo De Seta rivive per tre giorni
Oggi, il palazzo De Seta, al Foro Italico, sarà aperto al pubblico per la prima volta dopo un restauro. La mostra "Verso una nuova qualità dell'abitare" sarà inaugurata alle 17. Il palazzo, che dal 1832 incornicia Porta dei Greci, è stato restaurato dopo un iter burocratico e sarà aperto al pubblico dalle 16 alle 20. Il restauro, che richiederà due anni, sarà eseguito dall'Ance di Palermo e sarà finanziato con un contributo di 1 milione e 500 mila euro. La mostra presenterà progetti di progettazione di case del futuro.
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