ARTE, costume e folklore, spettacolo, didattica, settimane per gli scambi internazionali. Sono i cinque temi portanti, ognuno dei quali sviluppato in diverse sezioni, di "Un'idea, un progetto", impegnativo programma messo a punto dalla soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio di Bari e Foggia. L'iniziativa, racchiusa nella brochure "I BENI CULTURALI: la fruizione, gli eventi", è stata presentata ieri, al padiglione della Regione Puglia in Fiera, dal soprintendente Marcello Benedettelli, presenti gli assessori regionali Silvia Godelli (al Mediterraneo), Paola Balducci (Musei e beni culturali) e Massimo Ostillio (Turismo). Un programma, certo, ma ancor più una scommessa che «potrà essere realizzata ha avvertito subito Benedettelli solo se condiviso da altri partner e supportato da enti locali, istituzioni, aziende private». Il progetto del soprintendente, «un lavoro complesso rapportato alle difficoltà con cui operiamo», parte da lontano, ben prima che lui stesso fosse chiamato alla carica attuale. «Del resto dice dopo 26 anni sul territorio ho visto tutto quello che si poteva vedere. Viaggiando all'estero e confrontandomi con altre realtà, ho potuto constatare quanto siano inespresse le potenzialità della nostra regione». Dalla convinzione che musei, mostre, conferenze e concerti svolgano un ruolo fondamentale nel processo di formazione culturale della società civile, promuovere il rapporto fra istituzioni e cittadini è l'obiettivo che il soprintendente intende perseguire attraverso la realizzazione delle iniziative rivolte a un pubblico variegato. «Il nostro progetto spiega mira ad attirare italiani e stranieri, colti e meno colti, giovani e non, gente con interessi diversi: dall'arte antica alla contemporanea, dalla fotografia alla musica, dal cinema alla danza, dalle tradizioni popolari all'enogastronomia». Scenari degli eventi? «Non solo le tre sedi istituzionali della soprintendenza (i castelli di Bari e Trani e Castel del Monte), non solo altri edifici monumentali aggiunge l'architetto ma anche spazi urbani altrettanto importanti e suggestivi, dalle vaste piazze e dalle ville dei borghi ottocenteschi agli slarghi e ai vicoli dei centri storici di origine medievale». Un programma di ampio respiro, insomma, per la cui realizzazione Benedettelli auspica l'istituzione di una autorità di coordinamento per la concertazione dei vari eventi, anche al fine di evitare la «quoti dianaorgia di iniziative» che si registra per esempio nel periodo estivo. Fra le idee: una mostra di Mario Merz a Castel del monte ("Da Fibonacci a Federico II"),"II collezionismo d'arte in Puglia: il Novecento" al castello di Bari, un'esposizione dedicata ai teatri di tradizione nella nostra regione in vari politeama, "La magica natura della Puglia" pensata per il castello di Trani, una rassegna dedicata ai campioni pugliesi dello sport (ancora a Trani e alla palestra ex Gii di Bari) fino ai percorsi musicali nei luoghi federiciani nei castelli svevi. Gli assessori regionali sembrano recepire con interesse l'idea. La Godelli avverte però che i tempi per accedere al bando regionale dei finanziamenti per le attività culturali sono ristretti. E invita la soprintendenza a presentare una selezione delle proprie priorità. E mentre Ostillio ribadisce la necessità di coniugare turismo e cultura, la Balducci scandisce «le tre parole d'ordine: conoscere, proteggere e valorizzare» i b eni culturali, per i quali «la Puglia è la quarta regione d'Italia». L'assessore si dice «convinta che insieme potremo fare un grande cammino». È quanto spera anche Benedettelli.