VA ALL'ASTA il più celebre dei sepolcri monumentali della Certosa di Bologna, la tomba di Gaetano Gaspare Uttini, anatomo-patologo dell'università di Bologna, disegnata e scolpita da Giovanni Putti nel 1818. E questo è il primo risultato di un progetto complesso, cui si è dato inizio alcuni anni or sono, teso al restauro e alla conservazione dei monumenti funerari di maggior pregio storico e artistico del cimitero, sepolcri ottocenteschi concessi a titolo perpetuo a famiglie ora estinte. Il Comune ed Hera Bologna hanno finora avviato la procedura attraverso la quale dichiarare decadute una ventina di concessioni, quindi riassegnare le tombe a nuovi proprietari e, con i proventi ottenuti, porre mano a ulteriori restauri. La tomba Uttini è il primo sepolcro tornato in possesso del Comune, il primo di cui si sia concluso il restauro (con un cantiere scuola diretto da William Lambertini, docente dell'Accademia di Belle Arti) e il primo di cui, ieri, sia stato pubblicato il bando d'asta (lo si può consultare sul sito www.grup-pohera.it) per la nuova assegnazione, che avrà la durata di novant'anni. Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12 di lunedì 24 ottobre. L'asta si svolgerà l'indomani, il 25 ottobre. Per visitare la tomba ci si può rivolgere ai Servizi Funerari di Hera Bologna (info0516150878). La base d'asta è 112mila euro. Per avere un termine di confronto, il prezzo di un nuovo sepolcro delle stesse dimensioni, al grezzo, è di oltre 67milaeuro.MalatombaUttiniè una straordinaria testimonianza storica e artistica, e il suo autore, Giovanni Putti, una delle figure più significative della cultura neoclassica a Bologna. È un monumento vincolato, ma il nuovo concessionario potrà disporre di una sua lapide, in marmo, già posta alla base del sepolcro. A partiredall'autunnodel2007 è verosimile che vengano messe all'asta altre concessioni decadute: riguardano anch'esse i sepolcri del Chiostro Terzo. «Bologna non è la prima città che abbia avviato il programma di restauro e riassegnazione di sepolcri del suo cimitero monumentale: l'hanno già fatto Firenze, per San Miniato al Monte, e Faenza. Ma è l'unica per numero di tombe sto-riche che saranno nuovamente messe a disposizione della comunità», spiega Mauro Felicori, responsabile del Progetto Nuove Istituzioni Museali: «Sono cinquecento i sepolcri dell'importanza della Tomba Uttini, e di almeno duecento di essi non vi sono più eredi. Se questa prima iniziativa incontrerà la sensibilità dei cittadini, si metterà in moto un meccanismo molto importante, poiché i proventi dell'asta verranno reinvestiti nel restauro di altri monumenti funerari». Insomma, se per assessore alla Sanità GiuseppeParuolo«si pongono le basi per un vero e proprio rinascimento del complesso della Certosa», certamente «l'intervento dei privati renderà più agevole la manutenzione e la cura del cimitero», come ha dichiarato Pier Luigi Castagna, presidente di Hera.
All'asta per 112 mila euro la tomba-monumento Uttini - "Recupero di un patrimonio artistico "
Il Comune di Bologna e Hera Bologna hanno iniziato un progetto per il restauro e la conservazione dei monumenti funerari del cimitero della Certosa di Bologna. La tomba di Gaetano Gaspare Uttini, disegnata e scolpita da Giovanni Putti nel 1818, è stata restituita al Comune e il suo restauro è stato completato. La tomba è stata messa all'asta con un prezzo di base di 112mila euro, e le offerte dovranno pervenire entro il 24 ottobre. Il progetto mira a riassegnare le tombe a nuovi proprietari e a reinvestire i proventi nel restauro di altri monumenti funerari.
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